Closed-end Funds in Corporate & Foreign Bonds

Introduzione

Bonds

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Corporate & Foreign Bonds

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CORPORATE BONDS


I Corporate Bonds sono le obbligazioni emesse da società private,
tutte diverse fra loro per rating di affidabilità e liquidità del titolo sul mercato.


Rispetto ad un tranquillo impiego del proprio risparmio in Treasuries,
investire in Corporate Bonds può essere molto rischioso,
senza che per questo sia garantito un reale vantaggio in termini di rendimento.

I casi di insolvenza - default - purtroppo non sono rari,
e solo una grande diversificazione del proprio portafoglio obbligazionario,
 inattuabile per il piccolo medio investitore,
può mettere al riparo da dolorose, cocenti delusioni.

Attenzione ai rating di affidabilità
,
tanto per fare alcuni esempi riferiti al dicembre 2004,
le obbligazioni della General Electric sono classificate AAA,
quelle della Ford sono classificate A, un giudizio comunque di buona qualità.
Le obbligazioni della Xerox sono classificate B,  piuttosto rischiose,
quelle della Levi Strauss & Co sono classificate CCC, altamente rischiose.

Tali giudizi mutano continuamente,
incrementando ulteriormente il rischio dell'investitore meno attento,
che da un giorno all'altro può ritrovarsi in mano carta straccia.

A questo si aggiunga che
 il mercato dei Corporate Bonds è quasi interamente in mano ai dealer,
vale a dire ai commercianti all'ingrosso di titoli,
la cui missione non è esattamente quella di fare gli interessi dei piccoli investitori.

Tale circostanza rende meno trasparente ed agevole l'investimento per i seguenti motivi:

1) la maggior parte dei Corporate Bonds non sono quotati in Borsa e sono trattati dai dealer Over-the-Counter.

2) i quantitativi trattatibili possono variare da emissione ad emissione,
e persino di giorno in giorno per la stessa emissione.

3) la liquidità del mercato non è sempre garantita per cui le quotazioni sono piuttosto volatili,
cioè soggette a sensibili sbalzi di prezzo che possono provocare perdite per l'ivestitore e profitti per i dealer.

3) il trattamento fiscale per gli investitori esteri NRA ( Non Resident Aliens )
non è del tutto chiaro e può essere soggetto a diverse interpretazioni da parte degli intermediar
i.

conclusione

Per il piccolo/medio investitore individuale il mercato dei Corporate Bonds rappresenta
un terreno minato nel quale è meglio non avventurarsi, se non per il tramite di ETF specializzati.

FOREIGN BONDS

Stesso discorso, e stessa conclusione,
anche per le obbligazioni emesse da società estere,
Foreign Corporate Bonds,
e persino per quelle emesse da governi stranieri,
Foreign Government Bonds.
Il default dell'Argentina è storia recente.

Anche in questo caso, se si desidera investire,
meglio acquistare azioni di ETF specializzati in obbligazioni internazionali,
la cui quotazione in Borsa garantisce:
un prezzo pubblico realizzato in mercati liquidi, efficienti ed organizzati,
dei costi contenuti per l'acquisto e per la vendita
e la tempestiva  liquidabilità dell'investimento.

Per esempio, i Closed-end Funds specializzati in obbligazioni
generalmente pagano un dividendo mensile che può essere reinvestito,
al netto della ritenuta alla fonte del 15% dovuta dagli investitori esteri,
 in azioni del fondo stesso, mediante una procedura automatica e gratuita
curata dal proprio Broker.