La nascita ufficiale dell'analisi tecnica si deve a Charles Dow, |
Partendo da queste osservazioni lapalissiane, Charles Dow spese la sua vita per elaborare una
teoria che fosse in grado di interpretare le fluttuazioni dei prezzi che avvengono nei mercati di
Borsa, con il fine di prevederne la possibile futura tendenza. |
1. Gli indici scontano tutto, in quanto i prezzi sul mercato scontano tutti i fattori
economici, politici e sociologici. |
1. Gli indici scontano tutto, in quanto i prezzi sul mercato scontano tutti i fattori economici, politici e
sociologici. Questo postulato si fonda sulla convinzione che i prezzi si formino in un mercato perfetto nel quale
tutti gli attori agiscano con razionalità. Una convinzione che riflette un ottimismo a dir poco mal riposto. Non esi-
ste difatti nessun mercato che possa definirsi perfetto, vale a dire un mercato dove i prezzi si formino in regime
di concorrenza perfetta e dove vi sia la conoscenza perfetta di tutti i parametri del contesto. La maggior parte
degli attori del mercato, inoltre, spesso agiscono sotto la spinta di impulsi irrazionali. Di conseguenza, questo
postulato si fonda su false premesse. Fine dell'analisi tecnica? No, siamo solo all'inizio... |
2. Nei movimenti del mercato si possono individuare tre distinti tipi di tendenze in base all'intervallo di
tempo considerato: trend primario, trend secondario e trend minore. Questo postulato, individua tre linee
di tendenza che potremmo definire di lungo periodo ( trend primario) di medio periodo ( trend secondario) e di
breve periodo ( trend minore ). Il primo si misura in anni, il secondo in mesi, partendo da un minimo di tre
settimane, il terzo in giorni fino ad un massimo di tre settimane. |
3. L'andamento di un indice deve essere confermato dall'analogo comportamento di un altro indice.
Questo postulato deriva direttamente dal fatto che Charles Dow inizialmente aveva elaborato due indici: uno per
i titoli ferroviari ( Transportation Average ) ed uno per i titoli industriali ( Industrial Average ). Osservando quello
che era l'andamento storico di questi indici, Dow era giunto alla conclusione che si poteva parlare di inizio di un
trend rialzista soltanto se entrambi gli indici superavano un precedente massimo. Ovvero si poteva parlare di
inizio di un trend ribassista soltanto se entrambi gli indici raggiungevano un minimo inferiore al precedente.
Nessun segnale rialzista o ribassista potrebbe quindi verificarsi se entrambi i settori non forniscono le stesse
indicazioni. Per esempio, un massimo di un indice non confermato da un nuovo massimo dell'altro, è un chiaro
segnale di debolezza della tendenza in atto. |
4. La tendenza dei prezzi deve essere sostenuta da adeguati volumi di scambio. Questo postulato mi
trova completamente d'accordo, poiché è un dato acquisito il fatto che i prezzi siano tanto più significativi,
quanto maggiore è il valore dello scambio che li ha generati. Quindi, all'interno di un trend rialzista, gli scambi
saranno particolarmente elevati nei movimenti al rialzo, mentre subiranno un contrazione nelle fasi di correzione
del trend, vale a dire nelle fasi di temporaneo ribasso delle quotazioni. Nuovi massimi dei prezzi accompagnati
da volumi in diminuzione, viceversa, sono un chiaro segnale di esaurimento della tendenza rialzista in atto.
Naturalmente, lo stesso discorso, capovolto, vale in presenza di un trend ribassista. |
5. Una volta stabilita la tendenza del mercato, questa resterà valida fino alla prova della sua inversione. |
Teorie sul Ciclo |