L'Average True Range ha la finalità di misurare la volatilità dei prezzi, cioè l'ampiezza delle loro oscillazioni, con lo scopo di segnalare eventuali inversioni della tendenza in atto; sulla base della convinzione per cui, nei momenti d'inversione di tendenza, la volatilità assume dei valori estremi, indifferente se molto alti o molto bassi.

Generalmente viene definito come volatile un mercato particolarmente attivo, caratterizzato da movimenti di prezzo molto accentuati. La volatilità è un indicatore che cerca di misurare questi movimenti di prezzo utilizzando il concetto di Range inteso, come distanza tra prezzo massimo e minimo in un periodo di tempo n. Fra gli gli indicatori di volatilità più usati citiamo: il Coefficiente Beta, le Bande di Bollinger e l'Average True Range (ATR) di cui si parla in questa pagina.


L'ATR (Average True Range) ha come base di calcolo il True Range.
Per calcolare il
True Range bisogna prendere in considerazione tre dati:
1) la distanza tra il massimo e il minimo del giorno ;
2) la distanza tra il prezzo di chiusura di ieri ed il massimo di oggi ;
3) la distanza tra il prezzo di chiusura di ieri ed il minimo di oggi.

Quello fra i tre dati risulta il più grande viene chiamato True Range.


Scopo del true range è quello di quantificare la volatilità , cioè l'ampiezza delle oscillazioni del prezzo.
True range in aumento = aumento volatilità
True range in diminuzione = diminuzione della volatilità



L'ATR (Average True Range) è la media mobile del True Range ed ha lo stesso scopo: misurare la volatilità dei prezzi , seguendo una logica secondo la quale nei momenti d'inversione di tendenza , la volatilità è molto alta, oppure molto bassa. Di conseguenza, secondo l'analisi tecnica, se l'ATR assume valori estremi non resta che attendere un minimo segnale di conferma d'inversione da parte di altri indicatori tecnici per ottenere un preciso segnale operativo.


L'ATR (Average True Range) è stato ideato da John Welles Wilder Jr. che, però, consiglia di non utilizzare da solo questo indicatore in quanto, sebbene possa fornire degli ottimi segnali in un mercato particolarmente forte, in un mercato incerto non riesce a filtrare in maniera adeguata i falsi segnali derivanti dai movimenti di prezzo. La soluzione viene fornita dall'autore proponendo una ipotesi di Trading System basata, oltre che sull'ATR, sul Directional Movement Indicator, l'Average Directional Moviment (Adx), sull'Average Directional Movement Index Rating (Adxr) e il Commodity Selection Index (CSI).


Il periodo di tempo sul quale calcolare l'ATR, come sempre, viene scelto in maniera arbitraria dall'analista. Questo è un dato di non poca rilevanza, dal momento che l'indicatore assumerà valori diversi a seconda del periodo di tempo scelto, dando di conseguenza segnali operativi diversi sulla base di elementi soggettivi. Ad ogni modo, John Welles Wilder Jr. usava un periodo di 14 giorni.

Una curiosità: perché 14 giorni? Perché 14 è la metà di 28, vale a dire del ciclo lunare che secondo John Welles Wilder Jr. è  il ciclo prevalente nel mercato per il breve periodo. Altri analisti tecnici usano un periodo di 7 giorni, un quarto del ciclo lunare; altri ancora 21, cioè tre quarti del ciclo; altri infine 28, tutto il ciclo. Se questa è scienza...


Indicatori di Volatilità

Coefficiente Beta


Le bande di Bollinger


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