William Delbert Gann

IL MISTICO SPECULATORE

William Delbert Gann trae quale fonte principale d'ispirazione per la sua teoria, volta a prevedere il futuro andamento dei mercati, nientemeno che la Bibbia: "Soltanto coloro che leggeranno la Sacra Bibbia almeno tre volte coglieranno quella conoscenza e saggezza tale da permettere la comprensione della chiave di Salomone e la grande profezia del sacerdote Ezechiele" Ed alla Bibbia dedicò anche un libro: The Magic Word, per mostrare agli altri la via per usare ed obbedire alle leggi di Dio ed aiutarli così a sviluppare i loro talenti nascosti ed i poteri donati da Dio, l'unica via attraverso la quale ottenere salute,  felicità e prosperità.

Studioso della Cabalà, la sapienza mistica e spirituale contenuta nella Bibbia ebraica che offre insegnamenti profondi ritenuti tanto potenti da poter donare gioia e soddisfazione a tutti i ricercatori di Dio e della verità, Gann si dedicò per molti anni anche allo studio della matematica, della geometria, della astronomia e della astrologia, usate in India e nell'antico Egitto. Per fare questo viaggiò in Europa, in Nord Africa, in Asia con l'intento di raggiungere la conoscenza. Convinto, come del resto lo erano anche Dow ed Elliott, che sia la legge naturale la forza guida che muove il mercato, Gann impegnò tutti questi anni di studi per raggiungere la conoscenza e scoprire le relazioni tra la legge naturale e il mercato.

Alla base della sua teoria: due concetti estratti dalla Bibbia
 "se conosci la verità conosci tutto" e "ciò che è stato sarà niente di nuovo sotto il sole"
 Due affermazioni che, se riferiferite ai mercati finanziari, si vanno ad aggiungere
al nutrito gruppo di banalità lapalissiane espresse da Dow e da Elliott.

Riguardo alla prima affermazione -
se conosci la verità conosci tutto - è ovvio che in un mercato
chi conosce una verità preclusa ad altri può realizzare dei grandi guadagni.
Peccato, che questo tipo di operare sia una truffa che tecnicamente si chiama Illegal Insider Trading.
Per uno studioso della Sacre Scritture, niente male!

Con riguardo alla seconda affermazione -
ciò che è stato sarà niente di nuovo sotto il sole - è naturale
che nella vita come nei mercati ci si trovi spesso di fronte a situazioni che presentano delle analogie.
Situazioni analoghe, simili, ma non uguali ed identiche.
Se così fosse, il processo storico, economico e sociale, sarebbe terminato da millenni.

I pilastri della teoria di Gann che, lo ripetiamo, si basa su concetti estrapolati dalla Bibbia e sull'astrologia egizia ed indiana, sono sostanzialmente quattro:

1) La legge della vibrazione
2) Il fattore tempo
3)La potenza dei numeri
4)Il grande segreto del cerchio



La legge della vibrazione

Il valore di ogni titolo e di ogni gruppo di titoli, secondo Gann, si muove con determinati ritmi che egli definisce vibrazione. Titoli e gruppi di titoli sono come gli elettroni, gli atomi e le molecole che si muovono sempre mantenendo la propria individualità in risposta alla legge della vibrazione. Esattamente come nelle scienze un impulso originario di qualsiasi tipo si risolve in un movimento ritmico o periodico, così anche i titoli vibrano, guidati da forze che sono anch'esse in uno stato di vibrazione.
Dal Momento che tutti i movimenti del mercato sono ciclici, essi si muovono secondo la legge periodica. Quindi qualsiasi tipo di fenomeno, naturale o del mercato valori, deve essere necessariamente soggetto alla legge universale della causa e dell'armonia. Ogni effetto deve avere una causa adeguata. Se vogliamo operare nei mercati con successo, dobbiamo occuparci delle cause.
Tante ampollose chiacchiere per dire che i mercati ogni tanto salgono ed ogni tanto scendono, e che solo analizzando le cause si possono comprendere gli effetti.


Il fattore tempo

Dopo aver scoperto che i mercati ogni tanto salgono ed ogni tanto scendono, Gann cerca di trovare nell'antica astrologia orientale la chiave per scoprire i ritmi ed i tempi dei cicli di mercato.
Il nostro campione, considerava il fattore tempo di fondamentale importanza ed era costantemente affiancato, nella sua ricerca del tempo giusto per comperare o vendere, da una piccola corte di astronomi che studiavano le armonie celesti. Nonostante la grande importanza attribuita al fattore tempo, Gann non ha mai resa nota una sua teoria precisa a riguardo. Strano, per un personaggio solitamente propenso a fornire lunghe e prolisse spiegazioni delle sue elucubrate teorie.


La potenza dei numeri

Oltre a consultarsi con le stelle, Gann studiava anche le relazioni tra i numeri. Prendendo come base di partenza lo studio dell'astrologia fatto dagli antichi egizi,  creò diverse tabelle numeriche - i cosidetti quadrati - la cui raffigurazione ricalca la struttura di una piramide vista dall'alto.
Con i quadrati, fra i quali il più famoso è il quadrato del 9,  Gann creava delle permutazioni numeriche che permettevano di prevedere gli andamenti della borsa. Questo, naturalmente, per chi crede in lui.


Gann, però, non si limitò a sviluppare piramidi formate dai quadrati, inventò anche gli angoli.
La teoria dei Gann Angles, tuttora popolarissima fra i cultori dell'analisi tecnica avanzata,
sono linee di tendenza con un'angolazione predeterminata
che rappresentano supporti e resistenze dinamiche.
Grazie agli angoli di Gann, secondo i suoi seguaci, con questo tipo di linee è possibile:

1. costruire linee di trend di supporto e resistenza partendo da un solo minimo o massimo.
2. monitorare il grado di maturazione della tendenza
3. proiettare livelli dinamici di differente valenza, violati i quali aumentano le attese per accelerazioni del  movimento.


 Il grande segreto del cerchio

Gann sosteneva che i 360 gradi di un cerchio ed i numeri da 1 a 9 sono i fondamenti della matematica. In un cerchio, si possono posizionare un quadrato e un triangolo. Queste costruzioni sono in effetti le dimensioni del mercato.
Gann riteneva che le inversioni di tendenza del mercato fossero connesse con i principi matematici. E non c’è nessun massimo o nessun minimo del mercato che non possa essere spiegato con angoli e livelli di supporto/resistenza. Quindi avendo il tempo e i prezzi dei massimi e dei minimi storici di qualunque mercato, era possibile applicare i suoi principi matematici e geometrici per prevedere le future inversioni di tendenza.



IL GRANDE SEGRETO DI GANN



Durante la sua vita sembra che, in effetti,
William Delbert Gann sia stato uno speculatore particolarmente abile e che abbia guadagnato molto denaro sia operando sui mercati che vendendo consigli e pubblicando libri. I suoi epigoni, tuttavia, non riescono ad emulare il maestro, nonostante si dedichino con passione allo studio delle sue elaboratissime teorie. Questo è confermato anche dal fatto che, il maggior business intorno alle teorie di Gann, consiste nella divulgazione delle teorie stesse. Vi sono infatti centinaia di corsi, seminari e pubblicazioni che illustrano la disciplina di Gann. Se tale metodo funzionasse per davvero, credeteci, nessuno sarebbe disposto a spiegarvelo in cambio di qualche spicciolo!

Per comprendere come solo Gann abbia potuto ottenere straordinari risultati solo per se stesso, ammesso che tali risultati fossero reali e non frutto di un'abile opera promozionale, i suoi seguaci ipotizzano l'esistenza di segreti iniziatici mai rivelati e si rovellano con suggestive ipotesi. Ricordiamo, infatti, che Gann sposa il positivismo scientifico del tempo all'esoterismo egizio tanto caro alle società segrete dell'epoca.

Noi, più semplicemente, abbiamo estrapolato dall'elaborato contesto teoretico di Gann alcune sue affermazioni per certi versi illuminanti. Gann soleva ripetere che qualsiasi previsione è basata esclusivamente su calcoli matematici e che, grazie alle informazioni adeguate ed all'applicazione di matematica antica e geometria, fosse possibile anticipare gli eventi.
Questa delle informazioni adeguate, unita al suo postulato
se conosci la verità conosci tutto, ci fa sospettare che ci si riferisca ad informazioni riservate da lui utilizzate per speculare ovviamente con successo sui mercati. Mentre la sua teoria esoterico-scientifica, peraltro affascinante, sarebbe stata solo il modo per giustificare tanti, altrimenti inspiegabili, successi.

A pensar male si fa peccato, disse qualcuno, però quasi sempre si indovina...


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