Dei TIPS abbiamo già parlato
nella pagina del portafoglio obbligazionario
a rischio minimo.
Per quando riguarda i Treasury Bonds
prevedono il pagamento di una cedola semestrale
stabilita in percentuale al valore nominale del titolo,
oltre naturalmente al rimborso del valore nominale
alla scadenza del prestito.
Sotto il profilo fiscale,
gli investitori esteri non residenti negli USA,
qualificati come NRA (Non Resident Aliens )
in base ad una semplice autocertificazione
rilasciata con il modello W8-BEN,
sono esenti da ogni imposizione.
Nell'ipotesi che
i Tips rendano il 2% indicizzato
ed i T-Bonds di lungo periodo il 5%
ecco che il rendimento del nostro portafoglio,
aumentando di poco il livello di rischio,
cresce come minimo dal 2 al 3,5%:
un incremento del 75%
rispetto al portafoglio a rischio minimo,
e del 16,66% rispetto a quello a basso rischio.
Ovviamente, a fronte di tale incremento,
si affronta maggiormente il rischio dell'inflazione.
E si può andare incontro a perdite in conto capitale,
nel caso di un rialzo dei tassi di interesse
successivo al nostro acquisto, al quale segua una
nostra vendita prima della scadenza del prestito.
Il quantitativo minimo contrattabile dei T-Bonds
è teoricamente pari ad 1000$ di valore nominale,
anche se operare per controvalori inferiori ai 5000$
può risultare antieconomico per via delle commissioni.
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