Per costituire un portafoglio obbligazionario a rischio medio, con un rendimento migliore di quelli a basso e moderato rischio, bisogna necessariamente affiancare ai TIPS ed ai Treasury Bonds dei prestiti obbligazionari emessi da governi finanziariamente ritenuti meno affidabili dai mercati.

Naturalmente, se aumenta il rendimento aumenta il rischio
 che, nel caso delle obbligazioni governative internazionali, è rappresentato anche dal rischio di insolvenza (Default):
lo Stato debitore non solo non paga più gli interessi, ma neppure restituisce tutto il capitale alla scadenza del prestito.
Per cui sconsigliamo fortemente di investire direttamente in obbligazioni emesse da singoli stati, il caso Argentina insegna.
Questo non significa che non si possa e non si debba investire in prestiti obbligazioni internazionali,
ma soltanto che è più saggio farlo per il tramite di fondi chiusi (Closed-End Funds) specializzati in tali delicate questioni..

TREASURIES + CLOSED-END FUNDS

40% TIPS ( Treasury Inflation-Protected Securities )
40% T-Bonds ( Treasury Bonds).
20% Closed-end Fund Emerging Markets Bonds

Dei TIPS abbiamo già parlato
nella pagina del portafoglio obbligazionario
a rischio minimo.

Dei Treasury Bonds abbiamo già parlato
nelle pagine dei portafogli obbligazionari
 a basso rischio ed a rischio moderato


ETF + CLOSED-END FUNDS

40% TIP - iShares Lehman TIPS Bond Fund
40% TLT
- iShares Lehman 20+ Year T-Bond

20% Closed-end Fund Emerging Markets Bonds

Dell'ETF TIP  abbiamo già parlato
nella pagina del portafoglio obbligazionario
a rischio minimo.

Dell'ETF
TLT abbiamo già parlato
nella pagina del portafoglio obbligazionario

a rischio moderato


Nell'ipotesi che i Tips rendano il 2% indicizzato ed i T-Bonds di lungo periodo il 5%,
il rendimento netto di un Closed-End Fund in Emerging Markets Bonds affidabile può arrivare anche al 10%.

Quindi, aumentando non di molto il livello di rischio, il rendimento può crescere al 4,8%,
un incremento del 140% rispetto al portafoglio a rischio minimo,
del 60% rispetto a quello a basso rischio,
e di oltre il 37% rispetto a quello a rischio moderato.

Sotto il profilo fiscale, gli investitori esteri non residenti negli USA, qualificati come NRA (Non Resident Aliens)
in base ad una semplice autocertificazione rilasciata con il modello W8-BEN,
sono solo sottoposti ad una ritenuta del 15% sui dividendi
dei Closed-End Fund, come del resto di quelli degli ETF e delle azioni (Shares).


Come per la la quasi totalità delle azioni americane e degli ETF,
vi è la possibilità di reinvestire i dividendi, automaticamente e senza spese,
circostanza che può incrementare anche di molto sia il capitale che il rendimento.

Il quantitativo minimo contrattabile per i Closed-End Funds è teoricamente pari ad una azione,
ed infatti non sono altro che semplici titoli azionari quasi sempre quotati al New York Stock Exchange (NYSE),
anche se operare per controvalori inferiori ai 5000$ in Closed-End Fund obbligazionari
 può risultare antieconomico tenendo conto del costo delle commissioni.

vedi la nostra sezione dedicata ai

Closed-end Funds obbligazionari

azioni e obbligazioni

azioni e azioni

day trading

rischio minimo

rischio basso


rischio moderato


rischio medio

rischio più elevato

portafoglio obbligazionario
a

RISCHIO MEDIO