Nell'ipotesi che i Tips rendano il 2% indicizzato ed i T-Bonds di lungo periodo il 5%,
il rendimento netto di un Closed-End Fund in Emerging Markets Bonds affidabile può arrivare anche al 10%.
Quindi, aumentando non di molto il livello di rischio, il rendimento può crescere al 4,8%,
un incremento del 140% rispetto al portafoglio a rischio minimo,
del 60% rispetto a quello a basso rischio,
e di oltre il 37% rispetto a quello a rischio moderato.
Sotto il profilo fiscale, gli investitori esteri non residenti negli USA, qualificati come NRA (Non Resident Aliens)
in base ad una semplice autocertificazione rilasciata con il modello W8-BEN,
sono solo sottoposti ad una ritenuta del 15% sui dividendi
dei Closed-End Fund, come del resto di quelli degli ETF e delle azioni (Shares).
Come per la la quasi totalità delle azioni americane e degli ETF,
vi è la possibilità di reinvestire i dividendi, automaticamente e senza spese,
circostanza che può incrementare anche di molto sia il capitale che il rendimento.
Il quantitativo minimo contrattabile per i Closed-End Funds è teoricamente pari ad una azione,
ed infatti non sono altro che semplici titoli azionari quasi sempre quotati al New York Stock Exchange (NYSE),
anche se operare per controvalori inferiori ai 5000$ in Closed-End Fund obbligazionari
può risultare antieconomico tenendo conto del costo delle commissioni.
vedi la nostra sezione dedicata ai
Closed-end Funds obbligazionari
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