options
TATTICHE OPERATIVE
vendita di una opzione
Call
Il venditore di una opzione Call,
incassando il prezzo dell'opzione,
si obbliga a consegnare
un determinato quantitativo di titoli
al prezzo stabilito come base (Strike Price)
entro la scadenza prefissata (Expiration Day)
su richiesta del compratore della facoltà
esempio
(prezzi reali del 09/11/05, commissioni escluse)
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vendita di un contratto di opzione Call su QQQQ
(L'index ETF che replica l'andamento dell'indice Nasdaq 100)
al prezzo di 0,50 su base 41 (Strike Price)
per scadenza dicembre 2005
(Expiration Day: 16 dicembre, terzo venerdì del mese)
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Dal momento che ogni contratto corrisponde a 100 azioni, con un incasso pari a 50$ (0,50$x100 azioni) questa
vendita ci impone l'obbligo di consegnare 100 azioni QQQQ a 41$ entro e non oltre il 16 dicembre, qualora il
compratore dell'opzione Call decida di esercitare la sua facoltà di acquisto.
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Lo scenario che ci si presenta, quindi, prevede due ipotesi operative:
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1) se il compratore dell'opzione Call decide di esercitare la sua facoltà di acquisto, ci troviamo nella posizione
di venditori di 100 azioni QQQQ a 41,50 ($41 + 0,50 Call)
2) se il compratore dell'opzione Call decide di non esercitare la sua facoltà di acquisto, ci troveremmo invece
semplicemente ad incassare i 50$ dell'opzione Call che abbiamo venduto.
Come si vede, entrambe le ipotesi sono vantaggiose per l'investitore che ha venduto l'opzione su titoli che
tiene in portafoglio. Difatti, nel caso di vendita, il prezzo risulta superiore al prezzo ricavabile in giornata di ben
1,30 dollari per azione (+3,23%). Nel caso in cui il compratore dell'opzione Call decide di non esercitare la sua
facoltà di acquisto, c'è un profitto di 50$ che andrà ad abbassare il prezzo di carico dei titoli in portafoglio.
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Il grafico illustra la variazione della posizione finanziaria del venditore di una opzione Call al variare del prezzo:
1) al di sotto del prezzo stabilito come base (Strike Price), l'utile è sempre e comunque limitato al costo dell'opzione
2) superato il prezzo stabilito come base (Strike Price), l'utile progressivamente si riduce sino ad annullarsi (Break Even Point)
3) superata la soglia di parità (Break Even Point), la perdita teorica si incrementa in maniera proporzionale all'incremento del prezzo
TATTICHE DI INVESTIMENTO
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Come si può facilmente intuire, la vendita di una opzione Call si presta benissimo ad essere usata come una
pura scommessa sulla bassa volatilità del titolo trattato ed usata anche per operazioni speculative ad altissimo
rischio di brevissimo termine, magari in Day Trading.
A noi, però, interessa invece illustrare come un investitore reale possa trarre un vantaggio dalla vendita di una
opzione Call: una operazione talvolta vantaggiosa rispetto ad una semplice vendita. Come abbiamo visto, infatti,
qualunque sia la decisione del compratore dell'opzione Call, il venditore ne trae un vantaggio: se decide di
acquistare, l'investitore vende i titoli con un premio rispetto al prezzo corrente nel giorno della stipula del
contratto Call; se viceversa non esercita la sua facoltà, l'investitore incassa il costo dell'opzione.
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