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TATTICHE OPERATIVE

vendita di una opzione
Put


Il venditore di una opzione Put,
incassando il prezzo dell'opzione,
si obbliga a ritirare
un determinato quantitativo di titoli
al prezzo stabilito come base (Strike Price)
entro la scadenza prefissata (Expiration Day)
su richiesta del compratore della facoltà



esempio
(prezzi reali del 09/11/05, commissioni escluse)


vendita di un contratto di opzione Put su QQQQ
(L'index ETF che replica l'andamento dell'indice Nasdaq 100)
al prezzo di 0,40 su base 39
(Strike Price)
per scadenza dicembre 2005
(Expiration Day: 16 dicembre, terzo venerdì del mese)

Dal momento che ogni contratto corrisponde a 100 azioni, con un incasso pari a 40$ (0,40$x100 azioni) questa
vendita ci impone l'obbligo di comperare 100 azioni QQQQ a 39$ entro e non oltre il 16 dicembre, qualora il compratore dell'opzione Put decida di esercitare la sua facoltà di vendita.

Lo scenario che ci si presenta, quindi, prevede due ipotesi operative:


1) se il compratore dell'opzione Put decide di esercitare la sua facoltà di vendita, ci troviamo nella posizione di compratori di 100 azioni QQQQ a 38,60 ($39 - 0,40 Put)

2) se il compratore dell'opzione Put decide di non esercitare la sua facoltà di vendita, ci troveremmo invece semplicemente ad incassare i 40$ dell'opzione Put che abbiamo venduto.

Come si vede,
entrambe le ipotesi sono vantaggiose per l'investitore che ha intenzione e disponibilità per acquistare 100 azioni QQQQ. Difatti, nel caso di acquisto, il prezzo pagato risulterà inferiore di $1,60 al prezzo corrente di quella giornata, con un risparmio netto del 4%. Nel caso in cui il compratore dell'opzione Put decide di  non esercitare, c'è un profitto di 40$ che andrà ad abbassare il prezzo di carico dei titoli in portafoglio.













Il grafico illustra la variazione della posizione finanziaria del venditore di una opzione Put al variare del prezzo:
1) al di sopra del prezzo stabilito come base (Strike Price), l'utile è sempre e comunque limitato al costo dell'opzione
2) sotto il prezzo stabilito come base (Strike Price), l'utile progressivamente si riduce sino ad annullarsi (Break Even Point)
3) superata la soglia di parità (Break Even Point), la perdita teorica si incrementa in maniera proporzionale al decremento del prezzo


TATTICHE DI INVESTIMENTO

Come si può facilmente intuire, la vendita di una opzione Put si presta benissimo ad essere usata come una pura scommessa sulla bassa volatilità del titolo trattato ed usata anche  per operazioni speculative ad altissimo rischio di brevissimo termine, magari in Day Trading.

A noi, però, interessa invece illustrare come un investitore reale possa trarre un vantaggio dalla vendita di una opzione Put: una operazione talvolta vantaggiosa rispetto ad un semplice acquisto. Come abbiamo visto, infatti, qualunque sia la decisione del compratore dell'opzione Put, il venditore ne trae un vantaggio: se decide di vendere,
l'investitore acquista titoli con uno sconto rispetto al prezzo corrente nel giorno della stipula del contratto Put; se viceversa non esercita la sua facoltà, l'investitore incassa il costo dell'opzione.

call

noch +

put

noch -

straddle

strangle

strip

strap

equivalenze

call

noch +

put

noch -

straddle


strangle

strip

strap

equivalenze

QQQQ
prezzo spot
40,20

prezzi Put
(dicembre)
base 39 0,40
base 40 0,70
base 41 1,20

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