AZIONI E OBBLIGAZIONI



Il nostro sito si rivolge agli investitori di medio lungo periodo ai quali cerchiamo di fornire le cognizioni e tutti gli strumenti necessari per decidere da soli dei propri investimenti; evitando mode, trappole ed illusioni. Dopo aver letto ed assimilato i principi generali inerenti l'accettazione, la gestione ed il bilanciamento del rischio, ora è necessario fare una prima scelta circa le caratteristiche dell'investimento che intendiamo fare.



PRIMO PASSO


Prima di tutto, dobbiamo capire il nostro grado di accetazione del rischio,
vale a dire qual'è la nostra tipologia di investimento ideale.
Come primo passo, ipotizzeremo
quattro tipologie di investitore, ovviamente non esaustive:
le infinite variabili da persona a persona creano infatti innumerevoli sfumature.

Tipo A

Un pensionato che non ha altro capitale se non quello della sua liquidazione, o un impiegato a basso reddito che riceve una piccola eredità,  se desiderano investirlo in valori mobiliari avranno un livello di accettazione del rischio piuttosto basso unito ad una esigenza di reddito integrativo piuttosto elevata.


Tipo B

Una persona di mezza età di buona cultura, con un discreto patrimonio alle spalle ed un reddito personale medio alto, tenderà a proiettare i propri obbiettivi nel medio periodo, ponendo attenzione sia al reddito che all'accumulo di capitale, ed accettando quindi un livello di rischio ragionato di grado intermedio.

Tipo C

Un giovane professionista in carriera, un piccolo o un medio imprenditore di successo, invece, tenderanno a proiettare i loro obbiettivi nel medio lungo periodo, privilegiando l'accumulo di capitale al reddito ed accettando un livello di rischio ragionato più elevato.


Tipo D

Un miliardario annoiato, che ha già tutto di tutto, può anche permettersi di giocare scommettendo su un singolo affare cifre che gli altri non possono nemmeno immaginare. L'accettazione del rischio, in questo caso, si posiziona ai massimi livelli. In tali circostanze, più che ragionare di investimenti, spesso ci si affida al puro azzardo; magari con l'aiuto interessato di esperti che propongono qualche tipo di "sistema sicuro" che garantisce la vincita al gioco.



SECONDO PASSO

Una volta deciso a quale tipo di investitore siete più affini, il secondo passo consiste nell'individuare
il giusto equilibrio fra investimenti azionari ed investimenti obbligazionari.
A seguire, uno schema grafico sommario che vuole esservi d'aiuto.


accettazione del rischio

gestione del rischio

bilanciamento del rischio

per la parte obbligazionaria
vedi
reddito fisso


per la parte
 azionaria
vedi
azioni e azioni


per la parte
azioni, futures ed options
vedi
day trading

azioni e obbligazioni

azioni e azioni

day trading

esempi di bilanciamento
nell'ambito del
portafoglio azionario

per categorie

per capitalizzazione

per area geografica

esempi di bilanciamento
 nell'ambito del
portafoglio obbligazionario

rischio minimo

rischio basso


rischio moderato


rischio medio


rischio più elevato