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Il nostro sito si rivolge agli investitori di medio lungo periodo ai quali cerchiamo di fornire le cognizioni e tutti gli
strumenti necessari per decidere da soli dei propri investimenti; evitando mode, trappole ed illusioni. Dopo aver
letto ed assimilato i principi generali inerenti l'accettazione, la gestione ed il bilanciamento del rischio, ora è
necessario fare una prima scelta circa le caratteristiche dell'investimento che intendiamo fare. |
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PRIMO PASSO |
Prima di tutto, dobbiamo capire il nostro grado di accetazione del rischio, |
Un pensionato che non ha altro capitale se non quello della sua liquidazione, o un impiegato a basso reddito che riceve una piccola
eredità, se desiderano investirlo in valori mobiliari avranno un livello di accettazione del rischio piuttosto basso unito ad una esigenza
di reddito integrativo piuttosto elevata. |
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Una persona di mezza età di buona cultura, con un discreto patrimonio alle spalle ed un reddito personale medio alto, tenderà a
proiettare i propri obbiettivi nel medio periodo, ponendo attenzione sia al reddito che all'accumulo di capitale, ed accettando quindi un
livello di rischio ragionato di grado intermedio. |
Tipo C |
Un giovane professionista in carriera, un piccolo o un medio imprenditore di successo, invece, tenderanno a proiettare i loro obbiettivi
nel medio lungo periodo, privilegiando l'accumulo di capitale al reddito ed accettando un livello di rischio ragionato più elevato. |
Tipo D |
Un miliardario annoiato, che ha già tutto di tutto, può anche permettersi di giocare scommettendo su un singolo affare cifre che gli altri
non possono nemmeno immaginare. L'accettazione del rischio, in questo caso, si posiziona ai massimi livelli. In tali circostanze, più
che ragionare di investimenti, spesso ci si affida al puro azzardo; magari con l'aiuto interessato di esperti che propongono qualche tipo
di "sistema sicuro" che garantisce la vincita al gioco. |
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per la parte
obbligazionaria |
azioni e obbligazioni |
esempi di bilanciamento |
esempi di bilanciamento |