azioni e obbligazioni |
per categorie |
RAGIONARE IN TERMINI GLOBALI |
Come illustrato ne le nostre scelte, il nostro sito si occupa esclusivamente di valori quotati nei mercati americani
ma non necessariamente di titoli americani. Anzi, grande attenzione viene dedicata sia ai titoli internazionali che
sono quotati con il sistema ADR, sia ai mercati internazionali nei quali si può investire tramite Index ETF oppure
attraverso Closed-end Funds. |
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Un vantaggio aggiuntivo deriva poi dal fatto che, se quotate nei mercati americani, le società devono sottostare
a regole di correttezza e trasparenza che altrove non trovano riscontro. Tanto che, se un azienda di dimensioni
transnazionali non è quotata anche in america, può nascere il sospetto che rinunci per non sottostare a delle
regole che, in seguito agli scandali Worldcom ed Enron, sono diventate ancora più severe: per Bernie Ebbers,
responsabile del dissesto Worldcom, la condanna è stata di 35 anni di carcere, ma ne erano stati chiesti 85! |
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esempi di bilanciamento |
il metodo delle multinazionali |
La diversificazione geografica degli impieghi, nelle diverse aree geoeconomiche di specifico interesse, deve
essere attuata dall'investitore usando - per quanto possibile - il metodo delle società multinazionali. Le grandi
multinazionali, grazie alla ramificazione planetaria del loro campo di azione, si pongono al riparo dal rischio di
dover subire gravi danni da scenari sia geopolitici che valutari avversi, profittando contemporaneamente delle
aree economiche al momento più interessanti. |
la nostra opinione |
La nostra opinione - che vale solo in quanto tale - è che la diversificazione di un portafoglio azionario a rischio
medio dovrebbe prevedere un 70% del capitale investito in titoli dei paesi a basso rischio (Stati Uniti, Unione
Europea, Giappone) ed un 30% in titoli dei paesi a medio rischio, con maggiori prospettive di sviluppo. |
All'interno di questo 30% - sempre secondo la nostra opinione - si potrebbe diversificare nel seguente modo: |
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