Le fonti di energia da biomassa sono costituite dalle sostanze di origine organica che possono essere usate come fonti
primarie per la produzione di energia. Tali sostanze possono essere rifiuti agricoli, zootecnici e urbani, ma anche specie
vegetali coltivate per lo scopo. Lo sviluppo futuro dovrebbe portare, oltre che ad un migliore sfruttamento di queste
risorse, alla realizzazione di coltivazioni su ampia scala destinate solo ed esclusivamente alla produzione di biomasse.
bioetanolo si ricava da un processo di fermentazione di prodotti agricoli ricchi di zucchero quali barbabietole, cereali,
canna da zucchero e vinacce. In campo energetico il bioetanolo può essere utilizzato come componente per benzine o
per la preparazione dell'ETBE (etere etilbutilico), un derivato alto ottanico. Può essere utilizzato nelle benzine con
percentuali fino al 10-15% senza modificare il motore o anche maggiori con i Motori Flex usati in Brasile, dove il bioetanolo
miscelato a benzine viene usato dalla stragrande maggioranza degli autoveicoli.
biogas si ricava dalla naturale fermentazione batterica in anaerobiosi (assenza di ossigeno) dei residui organici
provenienti da rifiuti, vegetali in decomposizione, carcasse in putrescenza. L'intero processo vede la decomposizione del
materiale organico da parte di alcuni tipi di batteri, producendo anidride carbonica, idrogeno molecolare e soprattutto
prezioso metano.
energia elettrica si ricava dalla semplice combustione delle biomasse che producendo calore aziona speciali turbine.
L'uso di biomasse per produrre calore ed energia elettrica non va confuso con l'incenerimento o la termovalorizzazione. La
fondamentale differenza è la natura ecocompatibile del materiale combustibile: le quantità di emissioni di CO2 sono pari
alle quantità assorbita dalla pianta per crescere ed è pertanto agevole riassorbibile dall'ecosistema.
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