Sin dalla notte dei tempi, l'uomo di scienza ha sempre desiderato conoscere l'universo mondo dell'infinitamente
piccolo. Per superare la contingente scarsità dei mezzi tecnici, ha elaborato speculazioni filosofiche e costruito
modelli matematici volti a cercare di capire uno dei misteri della natura: il principio primo della materia.
Ogni volta però che sembrava giungere alla conclusione della sua ricerca, trovava delle componenti ancora più
minute di quelle appena scoperte. L'infinitamente piccolo come specchio dell'infinitamente grande, entrambi mai
completamente conoscibili in quanto, per definizione, infiniti.
Il progresso della scienza e della tecnica, nel frattempo, ha però fatto passi da gigante; al punto che sembrano
non esserci più limiti alla ricerca. Intanto dalle speculazioni filosofico-scientifiche si è arrivati all'applicazione
pratica delle più recenti scoperte, attraverso una serie di attività conosciute con il nome di nanotecnologie.
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definizione di nanotecnologie
Per nanotecnologie si intende l’insieme
di quegli approcci sperimentali
che consentono di creare oggetti, dispositivi, materiali
che hanno le dimensioni del miliardesimo di metro,
con applicazioni che spaziano in tutti i campi
dell'attività umana dall'elettronica alla medicina.
utilizzo delle nanotecnologie
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Le applicazioni delle nanotecnologie sono oggi presenti in quasi tutti i campi della produzione industriale:
sviluppo di materiali nuovi per i trasporti, tecnologie dell’informazione e dellle telecomunicazioni,
applicazioni per l’ambiente e per lo stoccaggio e la produzione di energia,
lo sviluppo di prodotti per il settore aerospaziale,
sviluppo di nuovi farmaci e di nuovi dispositivi di cura, etc.
Nella catena produttiva che fa uso delle nanotecnologie si distinguono quattro categorie di attività:
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1) Nanomaterials: nuovi materiali prodotti mediante l'uso di nanotecnologie
2) Nanointermediates: prodotti nanotecnologici costruiti in scala di un miliardesimo di metro
1) Nano-enabled products: prodotti commerciali finiti che contengono Nanomaterial o Nanointermediates
1) Nanotools: strumenti scientifici e software necessari per visualizzare, manipolare e modellare la materia
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presupposti scientifici
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I termini nanoscienze e nanotecnologie indicano entrambi la capacità di studiare, assemblare, manipolare e caratterizzare
la materia a livello di dimensioni comprese tra 100 ed 1 nanometri.
Le nanoscienze rappresentano il punto di incontro di diverse discipline che vanno dalla fisica quantistica, alla chimica
supramolecolare, dalla scienza dei materiali, alla biologia molecolare.
Le nanotecnologie puntano a sfruttare e ad applicare i metodi delle nanoscienze per la creazione e la utilizzazione di
materiali, dispositivi e sistemi con dimensioni a livello molecolare.
Operando in tal modo, si possono ottenere prodotti con caratteristiche del tutto nuove in quanto le proprietà ed il comportamento non
tradizionali della materia a livello nanometrico offrono l’opportunità per strutture e dispositivi che si operano in maniera radicalmente
diversa rispetto a quelli con dimensioni macro.
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Le modalità seguite per operare a livello nanometrico sono sostanzialmente due:
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Top down un approccio volto a ridurre con metodi fisici le dimensioni delle strutture più piccole verso livelli nano.
La nanoelettronica e la nanoingegneria sono le aree di elezione per questo approccio, tecnologie già presenti nel processo industriale
produttivo, per esempio, di microchips.
Bottom up un approccio nel quale, partendo da piccoli componenti, normalmente molecole, si cerca di indirizzarne l’assemblaggio
utilizzandoli come “mattoncini” per realizzare nanostrutture, sia di tipo inorganico che organico/biologico.
Numerosi sono ancora i problemi da superare connessi con l’approccio Bottom up ma senza dubbio è questa la strada che può
portare ai risultati più rivoluzionari ed a realizzare le attese più ambiziose.
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valori quotati
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