Sfruttando direttamente l'energia irradiata dal sole,
tramite pannelli solari fotovoltaici |
Nel prossimo futuro entrambi i sistemi - fotovoltaico e termico - diventeranno sempre più parte integrante di molti nuovi progetti edilizi.
Il modello tedesco è un ottimo esempio: le normative tedesche hanno sostenuto lo sviluppo del fotovoltaico soprattutto mediante il
riconoscimento di incentivi agli utenti privati produttori di energia solare. Questo approccio tedesco ha favorito la nascita di nuove
imprese e la diffusione del solare fra utenti che, da semplici consumatori di energia, sono diventati anche produttori. Mentre i prezzi
delle tecnologie continuano a scendere per effetto delle crescenti economie di scala. |
Sono molto attesi, infine, gli sviluppi del Progetto Archimede che il premio nobel per la fisica Carlo Rubbia sta sviluppando in
Spagna: il nuovo solare termodinamico ad alta temperatura con l'energia catturata da specchi parabolici e immagazzinata da un fluido
salino. Oltre alla ottimizzazione della produzione dell'energia elettrica, il progetto è finalizzato anche alla produzione di idrogeno per il
tramite di un semplice processo di elettrolisi. |
il progetto archimede |
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Il Progetto Archimede per la produzione di energia pulita e rinnovabile, prevede l'utilizzo dei raggi del sole che vengono raccolti e
concentrati da un sistema di specchi parabolici in grado di captare in modo continuativo le radiazioni solari che sono poi concentrate
su un tubo assorbente, di nuova generazione tecnologica, posto sul fuoco delle parabole, al cui interno scorre un fluido termovettore. |
19 maggio 2005, Carlo Rubbia dichiara al Corriere della Sera: |
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Il 16 luglio 2005, Carlo Rubbia viene licenziato e l'ENEA commissariata dal governo Berlusconi. |
«Il premio Nobel Carlo Rubbia andrà in Spagna a realizzare la centrale solare termodinamica che l'Italia gli ha
negato. Il nobel italiano, presidente ENEA fino a pochi mesi fa, ha infatti deciso di partecipare alla realizzazione
della prima centrale termodinamica solare in Spagna». Successivamente anche la Cina ha dimostrato grande
interesse per tale nuova tecnologia, acquistandone i diritti di sfruttamento. |