Sfruttando direttamente l'energia irradiata dal sole, tramite pannelli solari fotovoltaici
viene prodotta
energia elettrica,
 mentre con i pannelli solari termici si ottiene calore.

ENERGIA SOLARE
energia pulita per il nostro futuro

Nel prossimo futuro entrambi i sistemi - fotovoltaico e termico -  diventeranno sempre più parte integrante di molti nuovi progetti edilizi. Il modello tedesco è un ottimo esempio: le normative tedesche hanno sostenuto lo sviluppo del fotovoltaico soprattutto mediante il riconoscimento di incentivi agli utenti privati produttori di energia solare. Questo approccio tedesco ha favorito la nascita di nuove imprese e la diffusione del solare fra utenti che, da semplici consumatori di energia, sono diventati anche produttori. Mentre i prezzi delle tecnologie continuano a scendere per effetto delle crescenti economie di scala.


Sono molto attesi, infine, gli sviluppi del Progetto Archimede che il premio nobel per la fisica Carlo Rubbia sta sviluppando in Spagna: il nuovo solare termodinamico ad alta temperatura con l'energia catturata da specchi parabolici e immagazzinata da un fluido salino. Oltre alla ottimizzazione della produzione dell'energia elettrica, il progetto è finalizzato anche alla produzione di idrogeno per il tramite di un semplice processo di elettrolisi.

il progetto archimede


Carlo Rubbia, premio nobel per la fisica, inizia a sviluppare in Italia il cosiddetto Progetto Archimede, che punta sulla captazione e accumulo di raggi solari con specchi parabolici per arrivare, con una tecnologia innovativa Enea, alla produzione di energia. Ma nel 2005 viene licenziato dal governo Berlusconi per le sue critiche circa  l'umiliazione che la ricerca in Italia sta subendo.


Il Progetto Archimede per la produzione di energia pulita e rinnovabile, prevede l'utilizzo dei raggi del sole che vengono raccolti e concentrati da un sistema di specchi parabolici in grado di captare in modo continuativo le radiazioni solari che sono poi concentrate su un tubo assorbente, di nuova generazione tecnologica, posto sul fuoco delle parabole, al cui interno scorre un fluido termovettore.

Questo si scalda raggiungendo temperature molto elevate e si convoglia in un serbatoio a caldo. Da qui passa in uno scambiatore, in cui cede parte del calore che produrrà vapore da immettere nel gruppo turbine. A 550° si può svolgere l’operazione per produrre energia elettrica, ad oltre 850° si può operare per ottenere idrogeno. Un aspetto primario del progetto è che si ha la possibilità di accumulo, pertanto il processo può andare sia durante la notte che nelle fasi di cielo coperto.


19 maggio 2005, Carlo Rubbia dichiara al Corriere della Sera:


«
Abbiamo avviato un progetto il cui punto di partenza è l’energia solare, concentrata per mezzo di specchi, mentre quello di arrivo è l’idrogeno, ricavato direttamente dall’acqua, attraverso un processo termodinamico ad alta efficienza, che abbiamo da poco brevettato. Questo processo permette di produrre e accumulare
idrogeno da utilizzare per una molteplicità di usi, a costi non molto più alti rispetto a quelli del gas naturale»


Il 16 luglio 2005, Carlo Rubbia viene licenziato e l'ENEA commissariata dal governo Berlusconi.
Il 23 settembre dello stesso anno, l'agenzia giornalistica ANSA riportò la seguente notizia:


«Il premio Nobel Carlo Rubbia andrà in Spagna a realizzare la centrale solare termodinamica che l'Italia gli ha negato. Il nobel italiano, presidente ENEA fino a pochi mesi fa, ha infatti deciso di partecipare alla realizzazione della prima centrale termodinamica solare in Spagna». Successivamente anche la Cina ha dimostrato grande interesse per tale nuova tecnologia, acquistandone i diritti di sfruttamento.






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