JPMorgan Chase
quotata al NYSE, Symbol JPM
ultimo aggiornamento: 31/03/2008




JPMorgan è il secondo gruppo bancario multifunzionale degli Stati Uniti,
che si occupa di servizi bancari, assicurativi,
programmi di investimento e brokeraggio,
rivolti alla clientela privata ed istituzionale.

JPMorgan svolge la sua attività occupando
170.000 impiegati sparsi in 50 paesi,
e amministrando capitali per oltre $1.600 miliardi.

John Pierpont Morgan,
mitico affarista, finanziere
e industriale del XIX secolo

il più recente affare condotto
da JPMorgan è l'acquisizione
della banca d'affari Bear Stearn,
travolta dalla crisi dei mutui

RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
tramite grafico a barre con intervallo temporale mensile

JPMorgan Chase (JPM) ha risentito della generale crisi del settore finanziario provocata dalle vicende connesse ai mutui subprime in misura molto minore rispetto a gruppi bancari comparabili. Citigroup, per esempio, dall'inizio della crisi nell'estate del 2007, ha perso quasi il 60%; Bank of America oltre il 25%, mentre JPMorgan ha limitato le sue perdite al 10%. Perdite alle quali vanno comunque sottratti dividendi, nel frattenpo distribuiti, pari a $1,48 per azione. Tutto questo perché JPMorgan nei momenti di grave crisi si trova spesso nella condizione di sfruttare la congiuntura per concludere buoni affari. Fu così nel 1929 ed è così ancor oggi: l'acquisizione di Bear Stearn ne è un esempio.

analisi fondamentale



dati di venerdì 29 marzo 2008

parametri
(cliccare la voce per il significato)



Price

Market Capitalization
Float


Price/Book Value
(P/BV)
Price/Earning (P/E)
Price Earnings to Growth (PEG)

Yield

Payout Ratio

Revenue Growth
Price/Sales (P/S)

Profit Margin
Operating Margin
Return on Equity
(ROE)

Total Debt/Equity
Price/Cash Flow per Share
Total Cash per Share

titolo

JPM

42,71
145.070 milioni
99,4%

1,17

9,98
1,63


3,5%
33%


non disponibile

2,26

23,8%
37,9%
12,9%


dati non utilizzabili
vedi nota

note







capitalizzazione superiore ai 10 miliardi, quindi categoria large cap
gli investitori istituzionali detengono il 69,8%, quelli individuali 29,6%



il P/BV indica una valutazione del titolo tutto sommato equilibrata
il Price/Earning indica che la quotazione attuale è conveniente
il PEG indica la previsione di una sostenuta crescita degli utili









il dividendo è interessante, trattandosi di una Blue Chip,
e suscettibile di incremento, visto che rappresenta 1/3 dell'utile



il Price/Sales indica una possibile sopravvalutazione del titolo


JPMorgan ha un elevato margine di profitto ma, soprattutto,
un margine operativo superiore ai suoi concorrenti
ed un ritorno sui mezzi propri investiti più che buono




i dati sono disponibili ma, data la peculiarità dell'attività bancaria, sarebbero fuorvianti, di conseguenza evitiamo di pubblicarli poichè privi di significato ai nostri fini.

la nostra opinione

JPMorgan Chase (JPM)
è una blue chip di prima grandezza ed apparentemente un titolo interessante sotto il profilo dell'analisi fondamentale. Ed anche se negli ultimi mesi la società ha subito delle minusvalenze
in relazione alla svalutazione di crediti connessi al mercato dei mutui subprime,
l'acquisizione di Bear Stearn potrebbe farla diventare il primo gruppo bancario e finanziario al mondo.

A nostro parere il titolo quindi può essere ben inserito nel portafoglio azionario
di qualsiasi tipo di investitore individuale, senza badare al livello della sua accettazione del rischio,
ma sempre in un contesto di prudente diversificazione dei propri investimenti.


il nostro voto
( 1 Buy - 2 Overweight - 3 Hold - 4 Underrweight  - 5 Sell )

2

Overweight


l'opinione degli altri
(Average Brokerage Recommendation)


2,6

Overweight/Hold














JPMorgan Chase (JPM)
prezzo corrente:  42,71

previsione a un anno:  46,19 (+8,1%)
 median target price indicato da Thomson/First Call


al lordo degli eventuali dividendi







reinvestire i dividendi


Ricordiamo, per tutti i value stocks, l'importanza del reinvestimento dei dividendi nell'economia dell'investimento principale, per tutti coloro i quali non abbiano bisogno di consumare il reddito distribuito.
Per meglio capire il benefico effetto del reinvestimento dei dividenti, vedere il grafico presente in questa pagina.


Il programma di reinvestimento dei dividendi (DRIP), viene offerto praticamente da tutte quante le società americane quotate,
compresi Index Etf e Closed-end Funds. Il programma offre agli azionisti la possibilità di reinvestire i dividendi in titoli della società, al prezzo corrente sul mercato il giorno del pagamento del dividendo (Dividend Day).

Tale operazione, previo esplicito consenso, viene effettuata automaticamente dal broker che ha in deposito le azioni, senza alcun aggravio di commissioni e spese per il cliente. Naturalmente il consenso può essere dato o revocato in qualsiasi momento. Tale servizio viene esclusivamente offerto dai broker americani.



legal disclaimer

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