Bank of America
quotata al NYSE, Symbol BAC
ultimo aggiornamento: 28/04/2008



Bank of America è una delle cinque banche
più grandi del mondo, assieme a Citigroup, HSBC,
UBS e JPMorgan Chase.

Negli Stati Uniti, vanta quasi 40 milioni di clienti
ed è il numero 1 nei servizi per le piccole e medie imprese, ma è anche presente a livello planetario
in ben 150 paesi del mondo.

Naturalmente, Bank of America offre
una gamma completa di servizi bancari
e finanziari: dal semlice conto corrente
al trading online, dai mutui fondiari alle assicurazioni,
dalle gestioni personalizzate sino alla consulenza
per le grandi operazioni di Merger & Acquisitions.

Bank of America, infine, è molto presente
nella vita dei mercati finanziari,
sia curando collocamenti di
offerte pubbliche iniziali (IPO),
che partecipando all'attività borsistica vera e propria
attraverso le sue controllate
Banc of America Securities LLC
e Banc of America Specialist Inc.

Bank of America
venne fondata nel 1904,
con il nome di Bank of Italy,
da Amedeo Giannini,
un italoamericano
la cui famiglia era originaria
Favale di Malvaro,
un paesino di montagna
della provincia genovese.

Il Bank of America Plaza
ad Atlanta (Georgia):
uno dei più alti grattacieli
degli Stati Uniti,
al 20° posto nel mondo.

RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
tramite grafico a barre con intervallo temporale mensile

Bank of America (BAC) nonostante la bufera finanziaria scatenata dai mutui subprime, ha mantenuto il valore molto meglio delle principali concorrenti, come ad esempio la blasonata Citigroup alla quale Bank of America ha strappato il primato di maggior gruppo bancario degli Stati Uniti e, cinesi permettendo, anche del mondo. Inoltre assieme a JPMorgan è una delle pochissime banche che hanno chiuso gli ultimi due trimestri in utile, nonostante le forti svalutazioni su crediti collegati ai mutui subprime. Quindi, passata la bufera, dovrebbe essere uno fra i titoli finanziari in pole position per il rally prossimo venturo, che prima o dopo arriverà.

analisi fondamentale



dati di venerdì 25 aprile 2008

parametri
(cliccare la voce per il significato)



Price

Market Capitalization
Float


Price/Book Value
(P/BV)
Price/Earning (P/E)
Price Earnings to Growth (PEG)

Yield

Payout Ratio

Revenue Growth
Price/Sales (P/S)

Profit Margin
Operating Margin
Return on Equity
(ROE)

Total Debt/Equity
Price/Cash Flow per Share
Total Cash per Share

titolo

BAC

38,30
170.540 milioni
99,2%

1,21
9,48
1,56

6,80%
73%

- 35%

3,24

21,1%
32,9%

7,51%

dati non utilizzabili
vedi nota

note







capitalizzazione superiore ai 10 miliardi, quindi categoria large cap
gli investitori istituzionali detengono il 60,7%, quelli individuali 38,5%



il Price/Book indica una quotazione equilibrata
il Price/Earning indica che la quotazione attuale è molto conveniente
il PEG indica un ottima prospettiva di crescita degli utili









il rendimento è decisamente interessante,
ma la società distribuisce quasi tre quarti dell'utile netto

la crescita del fatturato è negativa come quella delle concorrenti

il rapporto prezzo/fatturato è in linea con la media di settore


BAC ha un elevato margine di profitto ma, soprattutto,
un margine operativo superiore alla media di settore
ed un ritorno sui mezzi propri investiti più che accettabile




i dati sono disponibili ma, data la peculiarità dell'attività bancaria, sarebbero fuorvianti: dire, come risulta, che BAC ha in cassa $335 miliardi, così come l'indicare il livello di indebitamento a $613 miliardi, non è significativo ai fini della nostra analisi

la nostra opinione

Bank of America (BAC) è una Blue Chip di prima grandezza,
che sotto il profilo dell'analisi fondamentale presenta parametri che vanno dal buono all'ottimo,
e che attualmente offre un rendimento molto interessante
(i dividendi trimestrali oggi rendono il 6,67% su base annua),
rendimento che dovrebbe essere confermato dal fatto che la società
 ha escluso l'ipotesi di un taglio del dividendo.

La nostra opinione, quindi, non può che essere
molto positiva; d'altra parte  il recente inserimento
di Bank of America nell'indice Dow Jones 30 Industrial Average
non fa che sostenere questa nostra opinione


A nostro parere, quindi,
Bank of America (BAC) quindi può essere ben inserito nel portafoglio azionario
di qualsiasi tipo di investitore individuale, senza badare al livello della sua accettazione del rischio,
ma sempre in un contesto di prudente diversificazione dei propri investimenti.




il nostro voto
( 1 Buy - 2 Overweight - 3 Hold - 4 Underrweight  - 5 Sell )

1,5

Buy/Overweight


l'opinione degli altri
(Average Brokerage Recommendation)


2,8

Overweight/Hold














Bank of America (BAC)
prezzo corrente:  42,71

previsione a un anno:  46,19 (+8,1%)
 median target price indicato da Thomson/First Call


al lordo degli eventuali dividendi







reinvestire i dividendi


Ricordiamo, per tutti i value stocks, l'importanza del reinvestimento dei dividendi nell'economia dell'investimento principale, per tutti coloro i quali non abbiano bisogno di consumare il reddito distribuito.
Per meglio capire il benefico effetto del reinvestimento dei dividenti, vedere il grafico presente in questa pagina.


Il programma di reinvestimento dei dividendi (DRIP), viene offerto praticamente da tutte quante le società americane quotate,
compresi Index Etf e Closed-end Funds. Il programma offre agli azionisti la possibilità di reinvestire i dividendi in titoli della società, al prezzo corrente sul mercato il giorno del pagamento del dividendo (Dividend Day).

Tale operazione, previo esplicito consenso, viene effettuata automaticamente dal broker che ha in deposito le azioni, senza alcun aggravio di commissioni e spese per il cliente. Naturalmente il consenso può essere dato o revocato in qualsiasi momento. Tale servizio viene esclusivamente offerto dai broker americani.



legal disclaimer

inizio pagina



Febbraio 2008


automobili
Tata Motors


banche
Wells Fargo

conglomerate

General Electric

telefonici
Telefonica

grafici
sempre aggiornati

insiders
vendite e acquisti

2007

2001

2003

2005