JPMorgan Chase
quotata al NYSE, Symbol JPM
ultimo aggiornamento: 01/10/2008




JPMorgan è il secondo gruppo bancario multifunzionale degli Stati Uniti,
che si occupa di servizi bancari, assicurativi,
programmi di investimento e brokeraggio,
rivolti alla clientela privata ed istituzionale.
Nel pieno della crisi dei mutui, ha acquistato
la prestigiosa banca d'affari Bear Stearn
e tutte le attività bancarie di Washington Mutual,
divenendo la prima banca USA per depositi.

John Pierpont Morgan,
mitico affarista, finanziere
e industriale del XIX secolo

il più recente affare condotto
da JPMorgan è l'acquisizione
di tutte le attività bancarie
di Washington Mutual,
dopo il suo clamoroso fallimento

RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
tramite grafico a barre con intervallo temporale mensile

JPMorgan Chase (JPM) ha tenuto il prezzo mentre intorno a lei, nel comparto bancario, non si contavano che crolli e rovine. Sostenuta ufficialmente dalla Fed, ha realizzato ottimi affari rilevando attività in profonda crisi che nel giro di pochi anni torneranno ad essere altamente remunerative. Del resto non è certo la prima volta che JPMorgan nei momenti di grave crisi si trova nella condizione di sfruttare la congiuntura per concludere buoni affari. Fu così nel 1929 ed è così ancor oggi con l'acquisizione di Bear Stearn e delle attività bancarie di Washington Mutual..

analisi fondamentale



dati di martedì 30 settembre 2008

parametri
(cliccare la voce per il significato)



Price

Market Capitalization
Float


Price/Book Value
(P/BV)
Price/Earning (P/E)
Price Earnings to Growth (PEG)

Yield

Payout Ratio

Revenue Growth
Price/Sales (P/S)

Profit Margin
Operating Margin
Return on Equity
(ROE)

Total Debt/Equity
Price/Cash Flow per Share
Total Cash per Share

titolo

JPM

46,70
160.510 milioni
99,4%

1,11

13.65

2,64

3,7%
50%


- 14%

2,49

18,9%
31,2%
8,49%


dati non utilizzabili
vedi nota

note







capitalizzazione superiore ai 10 miliardi, quindi categoria large cap
gli investitori istituzionali detengono il 69,8%, quelli individuali 29,6%



il P/BV indica una valutazione del titolo tutto sommato equilibrata
il Price/Earning indica che la quotazione attuale è conveniente
il PEG indica la previsione di una moderata crescita degli utili









il dividendo è interessante, trattandosi di una Blue Chip,
e rappresenta solo la metà dell'utile realizzato quest'anno

la diminuzione del fatturato è congiunturale per tutto il comparto

il Price/Sales indica una possibile sopravvalutazione del titolo


JPMorgan ha un elevato margine di profitto ma, soprattutto,
un margine operativo superiore ai suoi concorrenti
ed un ritorno sui mezzi propri investiti più che buono




i dati sono disponibili ma, data la peculiarità dell'attività bancaria, sarebbero fuorvianti, di conseguenza evitiamo di pubblicarli poichè privi di significato ai nostri fini.

la nostra opinione

JPMorgan Chase (JPM)
è una blue chip di prima grandezza ed un titolo interessante
anche in questi tempi estremamente travagliati per i valori bancari. Sotto il profilo dell'analisi fondamentale,
presenta dei parametri accettabili che tuttavia non riflettono ancora le potenzialità future della banca.

Dopo le recenti vantaggiose acquisizioni effettuate con l'appoggio diretto della Fed.
 JPMorgan Chase (JPM) si avvia a diventare il primo gruppo bancario e finanziario del mondo occidentale,
scalzando lo storico primato di Citigroup, e si presenta oggi come
uno dei titoli bancari più sicuri.

A nostro parere il titolo quindi può essere ben inserito nel portafoglio azionario
di qualsiasi tipo di investitore individuale, senza badare al livello della sua accettazione del rischio,
ma sempre in un contesto di prudente diversificazione dei propri investimenti.


il nostro voto
( 1 Buy - 2 Overweight - 3 Hold - 4 Underrweight  - 5 Sell )

1,5

Buy/Overweight


l'opinione degli altri
(Average Brokerage Recommendation)


2,5

Overweight/Hold














JPMorgan Chase (JPM)
prezzo corrente:  46,70

previsione a un anno:  46,70 (+0%)
 median target price indicato da Thomson/First Call


al lordo degli eventuali dividendi







reinvestire i dividendi


Ricordiamo, per tutti i value stocks, l'importanza del reinvestimento dei dividendi nell'economia dell'investimento principale, per tutti coloro i quali non abbiano bisogno di consumare il reddito distribuito.
Per meglio capire il benefico effetto del reinvestimento dei dividenti, vedere il grafico presente in questa pagina.


Il programma di reinvestimento dei dividendi (DRIP), viene offerto praticamente da tutte quante le società americane quotate,
compresi Index Etf e Closed-end Funds. Il programma offre agli azionisti la possibilità di reinvestire i dividendi in titoli della società, al prezzo corrente sul mercato il giorno del pagamento del dividendo (Dividend Day).

Tale operazione, previo esplicito consenso, viene effettuata automaticamente dal broker che ha in deposito le azioni, senza alcun aggravio di commissioni e spese per il cliente. Naturalmente il consenso può essere dato o revocato in qualsiasi momento. Tale servizio viene esclusivamente offerto dai broker americani.



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