Lazard Frères & Co è una società fondata nel 1848 che, nel giro di pochi anni, era già diventata una multinazionale dei
servizi finanziari con uffici a Parigi, Londra e New York.
Il 5 maggio 2005, dopo 158 anni in cui il gruppo ha operato come una partnership privata, al New York Stock Exchange
sono stati collocati presso il pubblico degli investitori 34,2 milioni di titoli, corrispondenti a circa un terzo del capitale di
quella che oggi si chiama più semplicemente Lazard.
La stampa specializzata ha enfatizzato tale evento, definendolo epocale. Ma l'accoglienza del mercato non è stata certo fra
le più calorose. Innanzitutto il prezzo del collocamento, inizialmente previsto a 27 dollari per azione, ha dovuto subire un
ridimensionamento sino a 25 dollari. Prezzo, evidentemente, ancora troppo elevato, visto che sin da subito è cominciato a
scendere per assestarsi nel giro di pochi giorni ad una quotazione inferiore ai 21 dollari.
Lazard è una società blasonata ma, evidentemente, persino in un sistema economico in cui spesso l'immagine stessa è già
di per sé un valore, l'immagine da sola non basta. Lazard, infatti, non è più la mitica Lazard Frères di Michel David-Weill e
dei suoi partner: è un'altra cosa.
Il ricavo di 854,6 milioni di dollari realizzato con il collocamento pubblico serve infatti ad estromettere Michel David-Weill ed
i suoi alleati, non a potenziare l'attività sociale. L'operazione naturalmente non è piaciuta. Sarebbe come, vivente Enzo
Ferrari, acquistare azioni della Ferrari per estromettere il Drake di Maranello ed i suoi più fedeli collaboratori.
Il nuovo capo di Lazard, Bruce Wasserstein, ritiene invece che sotto la sua guida " dinamica e moderna", la società potrà
crescere e prosperare più di prima. Il mercato al momento non gli crede. Avessero collocato la Lazard Frères di Michel
David-Weill, sarebbe stata tutta un'altra storia.
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