A nostro parere, tanto entusiasmo sul titolo del New York Mercantile Exchange (NMX) si può spiegare con due
fattori: uno tecnico e l'altro psicologico.
Il fattore tecnico è l'estrema esiguità delle azioni che sono state date in offerta al pubblico: sia in dato
percentuale, il 7,5% del capitale; che in valore assoluto, 383,5 milioni di dollari. A fronte di questa offerta tanto
risicata, il fattore psicologico è determinato dal paragone improprio con il precedente collocamento del
Chicago Mercantile Exchange (CME) che, assegnato il 23 dicembre 2002 a 35$, oggi quota oltre 500$, vale a
dire più del 1500% di rialzo in meno di quattro anni.
Da non trascurare inoltre il fermento intorno ai titoli delle borse, dovuto alla febbre di fusioni e acquisizioni in
atto. NYSE ed Euronext, Chicago Mercantile Exchange e Chicago Board of Trade, Nasdaq e London Stock
Exchange,etc. Febbre che sta rapidamente ridisegnando la mappa dei mercati finanziari internazionali.
Riteniamo che New York Mercantile Exchange (NMX) sia comunque un titolo interessante sotto il profilo della
attività aziendale, ma non conveniente al punto di comperarlo senza badare al prezzo. Meglio forse attendere la
prima trimestrale, poiché i dati attuali sono contrastanti. La fretta non è mai una buona consigliera; anche se
delle nuove importanti operazioni di alleanza, fusione o acquisizione, che coinvolgano altri principali attori del
mercato non sono assolutamente da escludere.
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