Sino a non molti anni orsono, in numerosi paesi fra i quali l'Italia, l'investimento diretto in argento da parte di
investitori privati non era in uso. Si acquistava quindi argento lavorato, gravato quindi da costi di lavorazione,
distribuzione e margini commerciali, oppure monete d'argento spesso soggette ad aggio numismatico.
In entrambi i casi, poi, le compravendite erano assoggettate all'imposta sul valore aggiunto. Ragion per cui, in
termini economici, l'investimento risultava svantaggioso in partenza. Rimaneva solo il piacere dell'oggetto.
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Successivamente, con la liberalizzazione dei mercati, è divenuto possibile sia acquistare materialmente argento
non lavorato che scommettere sulla sua quotazione attraverso futures ed options.
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Nel primo caso, bisogna affrontare il costo della custodia dei lingotti oppure esporsi al rischio di possibili furti.
Nel secondo caso, futures ed options, non si tratta di un vero e proprio investimento ma di puntare sul rialzo o sul
ribasso della quotazione. In pratica, un gioco di scommesse.
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Dal 28 aprile 2006, però, qualcosa è cambiato: all' American Stock Exchange (Amex) è stato ammesso alla
quotazione un ETF- iShares Silver Trust, Symbol SLV, il cui andamento replica la quotazione dell'argento.
Di conseguenza, da quel momento è nata la possibilità di investire, o di speculare, sul prezzo dell'argento sem-
plicemente comprando o vendendo una azione quotata nel più liquido mercato azionario del mondo.
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CONVIENE INVESTIRE IN ARGENTO?
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Come illustrato nel grafico, negli ultimi cinque anni e mezzo, la quotazione dell'argento è cresciuta da circa 5$
per oncia ad oltre 12$, sino a sfiorare un massimo assoluto di 14$ (01/05/2006) con un apprezzamento vicino al
300%. Anche se si tiene conto del fatto che l'argento è quotato in dollari e che il dollaro negli ultimi cinque anni e
mezzo si è fortemente svalutato, l'investimento è risultato comunque vantaggioso.
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Se allarghiamo la prospettiva al lungo periodo, possiamo notare come, i recenti rialzi abbiano ampliamente
superato i massimi storici precedenti, circostanza che nel caso dell'oro non si è ancora verificata. Da segnalare,
tuttavia, che l'investimento in argento in tutti questi anni non ha reso nulla; mentre azioni, obbligazioni e immobili
hanno generato reddito. Trattasi quindi di un investimento puramente speculativo, al pari dell'oro e dei diamanti.
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CONCLUSIONI
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Circa l'opportunità o meno di investire in argento: la nostra opinione, che vale come tale, è che sarebbe semmai
più opportuno investire in azioni minerarie, come quelle esaminate nell'articolo investire in materie prime. La
scelta finale però resta al lettore: noi non sollecitiamo investimenti, forniamo soltanto strumenti di riflessione. A
nostro avviso, comunque, un tale investimento va eventualmente eseguito solo in un contesto di grandissima
diversificazione del portafoglio.
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