Reynolds American
quotata al NYSE, Symbol RAI
ultimo aggiornamento: 31/01/2007


Fondata nel 1875 a Winstone-Salem (North Carolina),
Reynolds American (
RAI) è una holding che controlla
R.J.Reynolds Tobacco: la seconda compagnia
produttrice di sigarette degli Stati Uniti,
con una quota pari a circa il 30% del mercato.


Nonostante i divieti e le campagne antifumo,
i fumatori "ufficiali" negli USA sono 50 milioni:
abbiamo virgolettato "ufficiali" poiché in teoria
non dovrebbero esistere fumatori minori di 21 anni,
essendo loro interdetto l'acquisto di sigarette.


Quanto ai divieti, va chiarito che si tratta
di regolamenti locali, municipali o di contea ,
non di leggi statali o federali;
e che nella sessa "proibizionista" New York
del sindaco Bloomberg, non si contano
ristoranti e bar (registrati come Cigar Club)
dove si può fumare tranquillamente.


Il fatto che il fumo, alla pari con l'inquinamento
ambientale, possa essere causa di gravi malattie
non è una opinione contestabile. Così in passato,
sono state molte le cause miliardarie di fumatori
che si sono dichiarati vittime inconsapevoli dei danni.
Nessuna causa, invece, per i danni da inquinamento
.

RAPPRESENTAZIONE GRAFICA
tramite grafico a barre con intervallo temporale settimanale

Nel mese di gennaio 2000, chi avesse impiegato 1.640 dollari nell'acquisto 100 azioni Reynolds American (RAI) a 16,40$ si troverebbe oggi con 200 azioni (grazie allo Split 2:1 realizzato il 15 agosto 2006) quotate 63,58 pari a 12.716 dollari, oltre ad aver incassato negli anni di dividendi per 1.418$, per un totale di 14.134 dollari: una performance dell' 861,82%
Naturalmente chi avesse praticato il reinvestimento dei dividendi si troverebbe in una posizione ancora migliore.

Nello stesso intervallo di tempo, Oracle ha perduto il 30%, Microsoft  il 40%, Cisco il 50%, Intel il 60%, Red Hat 80%: ancora una ennesima conferma alla Regola Aurea illustrata nella nostra sezione tecnica dedicata all'analisi fondamentale.

analisi fondamentale



dati di mercoledì 31 gennaio 2007

parametri
(cliccare la voce per il significato)



Price

Market Capitalization
Float


Price/Book Value
(P/BV)
Price/Earning (P/E)
Price Earnings to Growth (PEG)

Yield

Payout Ratio

Revenue Growth

Price/Sales (P/S)

Profit Margin
Operating Margin
Return on Equity
(ROE)

Total Debt/Equity
Price/Cash Flow per Share
Total Cash per Share

titolo

RAI

64,50
19.070 milioni
57,6%

2,71

14,86
2,57

4,70%
60%

1,9%

2,23

15,63%
26,39%

18.06%

0,67
14,6
8,56

note







capitalizzazione superiore ai 10 miliardi, quindi categoria large cap
gli investitori istituzionali detengono il 40,9%, quelli individuali il 16,7%



il Price/Book indica una possibile sopravalutazione del titolo
il Price/Earning indica che la quotazione attuale è conveniente
mentre le attese di crescita dell'utile non sono esaltanti









un rendimento molto interessante,
anche tenendo conto che  viene distribuito il 60% dell'utile


crescita del fatturato modesta, ma in linea con la media del settore
il rapporto prezzo/fatturato segnala una possibile sopravalutazione


Reynolds America opera con un buon margine di profitto,
un margine operativo in linea con la media di settore
ed un ottimo ritorno sui mezzi propri investiti




la società ha un modesto grado indebitamento,
l'attività produce buoni flussi di cassa
e gode di una liquidità sovrabbondante




 la nostra opinione

Reynolds American (RAI) è un titolo che opera in un settore classificato politically incorrect, che viene considerato a rischio per via delle numerose cause multimiliardarie intentate da ex fumatori "inconsapevoli"  dei potenziali danni prodotti dal fumo. In realtà le cause multimiliardarie intentate contro Reynolds America, Philip Morris  ed altri, a partire dagli anni 90, sono finite tutte in patteggiamenti che non hanno impedito alle società del settore di continuare a macinare utili. Mentre le quotazioni, dal 2000 ad oggi, hanno avuto performance stellari.

Reynolds American, ora come allora, è tuttavia un titolo maltrattato dagli analisti; nonostante i fondamentali solidissimi ed un rendimento di tutto rispetto. Da sottolineare, a riguardo, che dal 2000 ad oggi il dividendo è quasi raddoppiato. Il nostro giudizio, quindi, va controcorrente: è una opportunità di investimento
interessante.


A nostro parere, quindi, Il titolo quindi può essere inserito nel portafoglio azionario
di qualsiasi tipo di investitore individuale, senza badare al livello della sua accettazione del rischio,
in un contesto di prudente diversificazione dei propri investimenti.


il nostro voto
( 1 Buy - 2 Overweight - 3 Hold - 4 Underrweight  - 5 Sell )

2,5

Overweight/Hold




l'opinione degli altri
(Average Brokerage Recommendation)


4

Underrweight










 Reynolds American (RAI)
prezzo corrente:  64,50
previsione a un anno:
66 (+2,3%)
 median target price indicato da Thomson/First Call

al lordo dei futuri dividendi




reinvestire i dividendi


Ricordiamo, per tutti i value stocks, l'importanza del reinvestimento dei dividendi nell'economia dell'investimento principale, per tutti coloro i quali non abbiano bisogno di consumare il reddito distribuito.
Per meglio capire il benefico effetto del reinvestimento dei dividenti, vedere il grafico presente in questa pagina.


Il programma di reinvestimento dei dividendi (DRIP), viene offerto praticamente da tutte quante le società americane quotate,
compresi Index Etf e Closed-end Funds. Il programma offre agli azionisti la possibilità di reinvestire i dividendi in titoli della società, al prezzo corrente sul mercato il giorno del pagamento del dividendo (Dividend Day).

Tale operazione, previo esplicito consenso, viene effettuata automaticamente dal broker che ha in deposito le azioni, senza alcun aggravio di commissioni e spese per il cliente. Naturalmente il consenso può essere dato o revocato in qualsiasi momento. Tale servizio viene esclusivamente offerto dai broker americani.


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