MINIDOLLARO E MAXIEURO
scenari possibili e conseguenze pratiche per gli investitori


LE SCELTE PER L'INVESTITORE

Di fronte ad uno scenario politico ed economico così complesso, le scelte per l'investitore risultano relativamente semplici: si tratta solo di stabilire quali sono le prospettive di medio termine del cambio €uro/Dollaro. Un tasso di cambio che, come abbiamo visto nelle pagine precedenti, in questo periodo è più influenzato dalla politica che dall'economia.

La nostra opinione personale è che non vi sia nessuna ragione economica che giustifichi l'attuale valutazione dell'€uro. Questa, però, è solo la nostra opinione: l'ultima parola, come sempre, spetta al mercato.  Vediamo quindi quali possono essere le ipotesi di scelta per un investitore di medio lungo termine, a seconda delle previsioni.

pro Dollaro

optando per questa scelta
si ritiene di profittare della caduta
del dollaro per acquistare
titoli di società americane
giudicate interessanti

in questo modo,
alla possibile crescita
della quotazione dei titoli,
potrebbe aggiungersi il vantaggio
di un ulteriore guadagno
dovuto al probabile riequilibrio
del mercato dei cambi

a questo proposito,
ricordiamo che negli ultimi
quattro anni e mezzo
l'€uro si è apprezzato di oltre il 50%
nei confronti del dollaro

tale tipo di scelta strategica,
da attuare in un arco temporale
ragionevolmente ampio,
può naturalmente includere
anche Bonds denominati in dollari

pro €uro

optando per questa scelta
si ritiene che la caduta
del dollaro proseguirà
indefinitivamente nel tempo,
per cui la miglior difesa è comperare titoli denominati in €uro

ogni ipotesi è possibile:
negli ultimi quattro anni e mezzo
l'€uro si è apprezzato di oltre il 50%
nei confronti del dollaro,
chi l'avrebbe mai detto?

ricordiamo che le principali società
dell'Unione Europea
 sono quotate in America
con il sistema ADR,
e che è possibile investire
nel mercato europeo anche tramite
 Index ETF e Closed-end Funds

naturalmente il prezzo
di tutti questi titoli è influenzato
dalla quotazione della borsa
e della valuta di origine

mediana

questa è la scelta più saggia:
diversificare il rischio valutario,
investendo in titoli americani, europei ed internazionali

nell'opera di diversificazione,
non vanno infatti trascurati
mercati emergenti quali
Cina, India, Russia e Brasile

il giusto equilibrio varia secondo
l'accettazione del rischio
da parte dell'investitore

le principali società mondiali
sono quotate in America
con il sistema ADR,
ed è possibile investire
nei mercati internazionali tramite
 Index ETF e Closed-end Funds

naturalmente il prezzo
di tutti questi titoli è influenzato
dalla quotazione della borsa
e della valuta di origine

NOTA IMPORTANTE

Come illustrato ne le nostre scelte, il nostro sito si occupa esclusivamente di valori quotati nei mercati americani ma non necessariamente di titoli americani. Anzi, grande attenzione viene dedicata sia ai titoli internazionali che sono quotati con il sistema ADR, sia ai mercati internazionali nei quali si può investire tramite Index ETF oppure attraverso Closed-end Funds.
La nostra dunque è una scelta di natura pragmatica, in quanto i mercati finanziari americani rappresentano il mercato più liquido, più concorrenziale e più trasparente che esista al mondo.  Quindi, volendo operare, meglio usare il sistema operativo più funzionale. Il nostro intento è infatti quello di ragionare in termini globali, usando i mercati americani come tramite, non di occuparci solo di titoli americani.


ASPETTI VALUTARI


Chi usa valute diverse dal dollaro, ad esempio l'euro, e non è avvezzo a ragionare in termini globali, può ritenere la scelta dei mercati americani più rischiosa a causa delle fluttuazioni valutarie.

In realtà si tratta di un problema solo apparente per chi si limita ad investire in titoli che, pur essendo quotati in America, appartengono alla propria zona economica e valutaria. La quotazione dei valori internazionali - rappresentati da ADR, Index ETF e Closed-end Funds - tiene infatti conto sia delle quotazioni nei vari mercati nazionali sia della quotazione delle singole valute.


ESEMPIO

Avete investito 2000 dollari, comperando al NYSE 200 ADR Allianz (quotati al Nyse, Symbol AZ ) al prezzo unitario di 10$
Successivamente al vostro acquisto, nell'ipotesi che la quotazione in euro dell'Allianz alla Deutsche Börse resti invariata,
se il dollaro scende rispetto all'euro del 10%, l'Allianz al NYSE varrà 11$
se il dollaro invece si apprezza sull'euro del 10%, l'Allianz al NYSE varrà 9$
Ma il valore del vostro investimento in termini di euro non è cambiato.



Per chi ragiona in termini globali, invece, l'uso di un unica valuta è quanto di più pratico esista: immaginate la difficoltà di dover gestire un portafoglio azionario in cui la quotazione dei singoli titoli è espressa in dollari, euro, fanchi svizzeri, pesos, real, rand, renmimbi
, rubli, rupie, sterline, yen, etc. Questo, senza contare i grandi costi e la difficoltà ad intervenire nei singoli mercati nazionali.


Un vantaggio aggiuntivo deriva poi dal fatto che, se quotate nei mercati americani, le società devono sottostare a regole di correttezza e trasparenza che altrove non trovano riscontro. Tanto che, se un azienda di dimensioni transnazionali non è quotata anche in america, può nascere il sospetto che rinunci per non sottostare a delle regole che, in seguito agli scandali Worldcom ed Enron, sono diventate ancora più severe: per Bernie Ebbers, responsabile del dissesto Worldcom, sono stati chiesti 85 anni di carcere!



MINIDOLLARO E MAXIEURO
la guerra delle valute - pagina 1
due presidenti, due quotazioni - pagina 2
 il progetto politico dei neoconservatori - pagina 3
attuazione del programma - pagina 4

marte e venere - pagina 5
la grande svalutazione - pagina 6
le scelte per l'investitore -
pagina 7


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