EUROSTALLO
scenari possibili e conseguenze pratiche per gli investitori


I FIANCHEGGIATORI

Il secco e chiaro NO, sancito dai referendum popolari per l'approvazione della Costituzione Europea in Francia ed in Olanda, ha rivelato l'esistenza di una nebulosa antieuropeista tanto composita quanto confusa che, in ogni caso, ha finito per favorire il progetto anglo-americano di contrastare l'unificazione politica dell'Europa.

Questi fiancheggiatori, spesso inconsapevoli di essere alleati dei loro nemici dichiarati, hanno regalato un inizio d'estate trionfale ai neoconservatori americani ed ai governi euroscettici loro alleati. La propaganda e la campagna di disinformazione contro le istituzioni europee evidentemente ha prodotto i suoi frutti.

gruppi di destra

La destra xenofoba, nazionalista e sciovinista, assieme a certi movimenti populisti malati di nanonazionalismo localistico vagamente medievaleggiante, ha sempre combattutto l'idea di unificazione politica temendo la nascita di un superstato europeo.

Un superstato democratico che possa interferire nella natura delle loro attività, come fece l'Unione Europea proponendo delle normative comuni contro l'istigazione all'odio religioso, etnico e raziale.

L'abolizione delle frontiere e l'adozione della moneta unica poi li sconcerta: come si fa ad essere nazionalisti bellicosi senza che esistano confini e conflitti?

movimenti di sinistra

Per ragioni diametralmente opposte, i movimenti della sinistra antiliberista, da sempre molto critica verso l'operato dell'amministrazione  americana e verso gli squilibri provocati dalla globalizzazione, si sono schie- rati apertamente contro la Costituzione europea.

Le motivazioni addotte sono quelle contro una Europa dei mercati in preda al capitalismo più selvaggio.

Mai nella storia si vide un più madornale errore: frenare la costruzione dell'unità politica europe favorisce infatti proprio l'evento paventato, assecondando i piani dei neoconservatori americani e dei loro alleati.

gente normale

Le persone moderate, la gente comune che si trova a fare i conti con una stagnazione economica provocata dalla guerra valutaria scatenata dall'amministrazione Bush, è innanzitutto timorosa di veder intaccati i propri diritti di protezione ed assistenza sociale.

Una parte di queste persone, un tempo euroentusiaste, comincia a perdere fiducia, anche a causa della cattiva abitudine dei governanti nazionali di attribuirsi i meriti dei provvedimenti popolari, e di scaricare su
i burocrati di Bruxelles la responsabilità di quelli invece impo- polari: "è l'Unione Europea che ce lo impone!"

La gente normale è poi spaventata dagli effetti di una globalizzazione della quale i media di tutte le tendenze presentano solo gli aspetti negativi. La Cina con la sua inarrestabile crescita è l'argomento all'ordine del giorno nei discorsi da autobus e da bar.

la campagna di disinformazione


La campagna di disinformazione per gettare discredito sulle istituzioni europee, orchestrata dai neoconservatori americani e portata avanti dagli euroscettici britannici loro alleati, ha attecchito soprattutto fra la gente comune non ideologicizzata, alle prese con i problemi del quotidiano.

Panzane, fole, bugie diffuse ad arte dalla stampa britannica e riprese in tutta Europa da giornalisti che altro non potremmo definire se non servi dei servi, da anni cercano di diffondere l'impressione che la Commissione Europea dedichi tutto quanto il suo tempo a definire regole stupide e infantili.

Il Corriere della Sera del 19 gennaio 2005, riporta alcuni fra gli esempi più ridicoli di interessata disinformazione «Vogliono mettere fuori legge le carote storte e le banane troppo curve» «Vogliono vietare ai macellai di regalare le ossa per cani» «Le monete in euro fanno venire la dermatite alle mani e rendono impotenti» «L'Unione Europea regala sei pastiglie di Viagra al mese ai suoi funzionari» «I commissari vorrebbero che in Europa si riciclassero i vibratori» «L'Europa decide che ai maiali dovrebbero essere regalati dei giocattoli»


Alla lunga, però, batti e ribatti, si è instillato in una certa parte dell'opinione pubblica più incolta il disprezzo per l'Europa, alimentato dal gusto tipicamente popolare per il dileggio. La battuta da autobus o da bar, sulla giusta lunghezza del cetriolo europeo, ha sostituito il sogno e la speranza. Una risata ha preso il posto degli ideali di libertà, fraternità ed uguaglianza, nel cuore di molti europei. Il sonno della ragione genera mostri.

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EUROSTALLO

introduzione  -
pagina 1
dalla CECA alla UE -
pagina 2
neoconservatori -
pagina 3
governi euroscettici - pagina 4
fiancheggiatori -
pagina 5
le scelte per l'investitore - pagina 6




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