bizzarrie anglosassoni
credenze popolari circa presunti indicatori del mercato



















Nei mercati finanziari, la formazione del prezzo nasce dall’incontro fra un'intenzione di acquisto ed una di vendita di due soggetti che abbiano maturato opinioni diametralmente opposte riguardo i futuri sviluppi del mercato. Entrambi agiscono quindi nell'incertezza, sperando di essere nel giusto.

Di queste incertezze  e di queste speranze, che causano una continua instabilità nei prezzi, vivono i mercati. Se esistesse una formula, magica  o scientifica, capace di annullare l'incertezza, segnerebbe la fine dei mercati finanziari ed ogni discorso a riguardo diverrebbe inutile.
Questa è una verità lapalissiana, eppure la maggior parte degli operatori non riescono a farsene ragione.

Così alcuni credono che l'andamento dei prezzi nei mercati finanziari sia influenzato soltanto da considerazioni di natura economica, quali le previsioni circa l'evoluzione dei fattori fondamentali micro e macroeconomici. Altri si lasciano sedurre dalle teorie divinatorie dell'analisi tecnica. Entrambi sono in errore: il mercato non sempre si muove in maniera razionale e non esiste alcun sistema in grado di conoscere il futuro.


Fra il variegato popolo che anima i mercati finanziari, esiste però chi non si rassegna e ricorre all'astrologia o a riti scaramantici. Molti ritengono che supertizione e scaramanzia siano una peculiarità dei popoli meridionali: africani, asiatici e latini. In realtà, anche i popoli nordici, e gli anglosassoni in particolare, hanno le loro fantasie.

Fra queste, citeremo alcune bizzarre teorie che, nei mercati finanziari, hanno più seguito di quanto la decenza imponga. Alcune sono legate a fattori stagionali, altre al verificarsi di determinati eventi. La loro affidabilità è pari a zero, anche se talvolta influiscono momentaneamente sui mercati poiché di creduloni è pieno il mondo!

I seguaci di queste teorie, sostengono invece si tratti di indicatori scientifici basati sulla statistica. Per esempio: dal momento che nell'anno in cui una squadra della National Football League ha vinto il Super Bowl, 8 volte su 10 l'annata borsistica si è conclusa positivamente, a seconda del vincitore della finalissima di football conviene puntare sul rialzo o sul ribasso dei titoli azionari.

Da notare il fatto che questi sono gli stessi presupposti sui quali si basa l'analisi tecnica, la quale fonda le sue pretese di disciplina "scientifica" proprio sulla statistica della serie storica dei prezzi, elaborata con formule più o meno complicate, in maniera da nascondere al pubblico la cruda realtà dei fatti.

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