la fine del petrolio |
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il picco di Hubbert |
Per picco di produzione di una risorsa mineraria si intende quel punto di produzione massima, oltre il quale la
produzione può soltanto diminuire, sino al totale esaurimento della risorsa. Rappresentato in forma grafica, tale
fenomeno è rappresentato da una curva a campana, detta curva di Hubbert. |
Marion King Hubbert nel 1956, aveva previsto che il picco di produzione degli Stati Uniti sarebbe stato toccato
agli inizi degli anni '70. Gli ambienti economici e scientifici accolsero con sufficienza questa sua previsione e lo
accusarono di essere un folle visionario. Nei primi anni '70, però, la sua previsione si rivelò esatta. Di conse-
guenza, Hubbert ottenne fama e onori e la politica estera americana mutò radicalmente. |
Nel 1990, tale picco è stato raggiunto nell'allora Unione Sovietica, nel 1999 dai giacimenti di petrolio del mare
del Nord . Mentre le previsioni della scuola di Hubbert riguardo alla produzione mondiale sono rappresentate
dalla linea azzurra della figura grafica sovrastante (quella blu rappresenta la produzione americana). |
Secondo la stima del geologo britannico Colin Campbell, |
Secondo uno studio della British Petroleum (Statistical Review of World Energy 2005) il petrolio disponibile sul
pianeta è sufficiente per meno di 40 anni a partire da oggi, nell'ipotesi di continuarne l'estrazione ed il consumo
al ritmo attuale, senza tenere quindi conto del continuo incremento della domanda mondiale alimentata dalle
impetuosa crescita di mercati emergenti quali India e Cina. |
Secondo la società di analisi e previsioni Global Insight, con i tassi di crescita mondiali sostenuti dai due giganti
asiatici, per mantenere i prezzi del petrolio stabili nei prossimi cinque anni, avremmo bisogno di aggiungere ai
paesi produttori una nuova Arabia Saudita! |
Secondo la scuola di Hubbert, infine, l'era del petrolio finirà molto prima dei 40 anni ipotizzati dalla British
Petroleum anche senza tener conto delle rampanti economie asiatiche, in quanto una volta consumata la metà
del petrolio del pianeta, i giacimenti esistenti si esauriranno a un ritmo più veloce di quanto i nuovi giacimenti
possono essere messi in produzione. |
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LA FINE DEL PETROLIO |
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