IL FUTURO DEL PETROLIO
scenari possibili e conseguenze pratiche per gli investitori

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le fonti rinnovabili



















utopia e disinformazione


Il movimento ecologista più radicale continua a diffondere l'idea che energie pulite e rinnovabili, come quella eolica e quella solare, possano sostituire il petrolio quale fonte di approvvigionamento energetico. In realtà ciò non è possibile se non in situazioni climatiche particolari. Ed anche in presenza di condizioni ideali l'energia eolica e fotovoltaica può essere utile ma non sufficiente. Molti, infine, ne criticano il forte impatto paesaggistico.

Quanto allo sfruttamento dell'energia geotermica o di quella ricavabile dal movimento delle maree, tutto rimane o quasi a livello di pura teoria, in quanto nessuno mai ha pensato di investirci seriamente. Rimane la vecchia, tradizionale, energia idroelettrica che però può essere utilizzata solo in aree specifiche ed è spesso fonte di grandi sconvolgimenti ambientali. Altre fondi rinnovabili di energia pulita, a parte l'idrogeno, non esistono.


la realtà dei fatti


L'unica alternativa al petrolio è quella legata alle tecnologie dell'idrogeno, tecnologie oramai mature e sviluppate che abbisognano solo di essere adottate su vasta scala per essere economicamente competitive. L'idrogeno è
una fonte di energia rinnovabile, non inquinante e praticamente eterna: è l'elemento più diffuso nell'universo.

Per ottenere idrogeno - ad esempio dall'acqua, mediante un processo di elettrolisi - occorre però una certa quantità di energia. Energia che, in questo caso, può essere ricavata con i sistemi alternativi di cui sopra, in un ciclo virtuoso che chiuderebbe per sempre l'era dei combustibili fossili.

Circa l'utilizzo dell'energia solare per produrre idrogeno: vedi il Progetto Archimede del nobel Carlo Rubbia.


Coloro i quali controllano le riserve di idrocarburi del pianeta, però, non sono però dello stesso avviso. Quindi la maggior parte degli studi attuali riguarda l'estrazione dell'idrogeno dal gas naturale: un male che comunque è minore rispetto alla  problematica situazione attuale. Altri puntano allo sfruttamento delle biomasse per produrre bioetanolo, da utilizare mescolato alle benzine.

Chi si illudeva di poter finalmente liberare il mondo dalla potente lobby transnazionale dei petrolieri, certo sarà deluso dal constatare che guerre, conflitti e rivoluzioni per il controllo delle fonti di energia non finiranno né oggi né domani. Il gas naturale, infatti, è una fonte di energia che sopravviverà al petrolio (così come sopravviveranno sia il carbone che l'uranio) e continuerà ad alimentare lotte di potere e corruzione. La razza umana è fatta così.




.LA FINE DEL PETROLIO
introduzione  -
pagina 1
il parere degli scienziati -
pagina 2
la soluzione dei neoconservatori -
pagina 3
le energie rinnovabili - pagina 4
le scelte per l'investitore -
pagina 5


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