Il movimento ecologista più radicale continua a diffondere l'idea che energie pulite e rinnovabili, come quella
eolica e quella solare, possano sostituire il petrolio quale fonte di approvvigionamento energetico. In realtà ciò
non è possibile se non in situazioni climatiche particolari. Ed anche in presenza di condizioni ideali l'energia
eolica e fotovoltaica può essere utile ma non sufficiente. Molti, infine, ne criticano il forte impatto paesaggistico.
Quanto allo sfruttamento dell'energia geotermica o di quella ricavabile dal movimento delle maree, tutto rimane
o quasi a livello di pura teoria, in quanto nessuno mai ha pensato di investirci seriamente. Rimane la vecchia,
tradizionale, energia idroelettrica che però può essere utilizzata solo in aree specifiche ed è spesso fonte di
grandi sconvolgimenti ambientali. Altre fondi rinnovabili di energia pulita, a parte l'idrogeno, non esistono.
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L'unica alternativa al petrolio è quella legata alle tecnologie dell'idrogeno, tecnologie oramai mature e sviluppate
che abbisognano solo di essere adottate su vasta scala per essere economicamente competitive. L'idrogeno è
una fonte di energia rinnovabile, non inquinante e praticamente eterna: è l'elemento più diffuso nell'universo.
Per ottenere idrogeno - ad esempio dall'acqua, mediante un processo di elettrolisi - occorre però una certa
quantità di energia. Energia che, in questo caso, può essere ricavata con i sistemi alternativi di cui sopra, in un
ciclo virtuoso che chiuderebbe per sempre l'era dei combustibili fossili.
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Coloro i quali controllano le riserve di idrocarburi del pianeta, però, non sono però dello stesso avviso. Quindi la
maggior parte degli studi attuali riguarda l'estrazione dell'idrogeno dal gas naturale: un male che comunque è
minore rispetto alla problematica situazione attuale. Altri puntano allo sfruttamento delle biomasse per produrre
bioetanolo, da utilizare mescolato alle benzine.
Chi si illudeva di poter finalmente liberare il mondo dalla potente lobby transnazionale dei petrolieri, certo sarà
deluso dal constatare che guerre, conflitti e rivoluzioni per il controllo delle fonti di energia non finiranno né oggi
né domani. Il gas naturale, infatti, è una fonte di energia che sopravviverà al petrolio (così come sopravviveranno
sia il carbone che l'uranio) e continuerà ad alimentare lotte di potere e corruzione. La razza umana è fatta così.
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