IL FUTURO DEL PETROLIO
scenari possibili e conseguenze pratiche per gli investitori
le scelte per l'investitore
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Se concordiamo con il fatto che il petrolio diventerà sempre più raro e di conseguenza sempre più caro, e che
l'energia pulita del nostro futuro sarà derivata dall'idrogeno, resta da decidere come applicare tale convinzione
in termini di investimento. La nostra opinione - che vale solo in quanto tale - è che la parte di un portafoglio
azionario a rischio medio dedicata al settore energetico dovrebbe essere intorno al 10% del capitale investito.
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All'interno di questo 10% - sempre secondo la nostra opinione - si potrebbe diversificare nel seguente modo:
4/10 azioni di società che si occupano di oledotti, che danno fra l'altro anche un buon reddito
4/10 compagnie petrolifere, il cui patrimonio cresce anche al crescere delle quotazioni del petrolio
2/10 società specializzate nelle tecnologie dell'idrogeno, che sono la nostra scommessa sul futuro
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Chi non ha tempo, voglia o capitali sufficienti ad effettuare una diversificazione della diversificazione, può agire
tramite ETF. Per chi invece desidera comperare singoli titoli, vale sempre la regola generale per cui il rischio è
inversamente proporzionale alla capitalizzazione di mercato: ragion per cui è sempre più prudente scegliere fra
i titoli maggiori, dei quali qui forniamo un elenco aggiornato a febbraio 2007.
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LA FINE DEL PETROLIO
introduzione - pagina 1
il parere degli scienziati - pagina 2
la soluzione dei neoconservatori - pagina 3
le energie rinnovabili - pagina 4
le scelte per l'investitore - pagina 5
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