Questo baffuto signore è passato alla storia per aver fatto impalare molte decine di migliaia di persone, delle
quali 20.000 in una sola giornata. Le cronache dell'epoca narrano che egli amasse banchettare nelle foreste di
impalati agonizzanti, dissertando amabilmente circa le varie tipologie di supplizio. Grande appassionato delle
tecniche di scuoiamento "a vivo", non disdegnava arrostire bambini obbligando le loro madri a nutrirsene. Ma la
sua fantasia, nell'arte di dare la morte fra i tormenti, era per così dire inesauribile.
Ora questo baffuto signore non era un turco ottomano, ma un difensore dell'Europa cristiana contro la barbarie.
Per la precisione, si tratta di Vlad Tepes III Dracula, figlio di Vlad Dracul, principe di Valacchia dal 1456 al 1462.
Eppure, nell'immaginario collettivo occidentale, se si parla di impalati e di scuoiati vivi, nove su dieci pensano ai
turchi ed alla loro leggendaria crudeltà. Questo, è quello che noi chiamiamo pregiudizio storico.
L'impero ottomano fu un grande impero multietnico, multiculturale ed anche multireligioso. Le comunità cristiane
ed ebraiche vivevano e prosperavano in un contesto di generale tolleranza che non trovava riscontri nell'Europa
occidentale dell'epoca. A condizione che fossero rispettosi delle leggi e pagassero i tributi, potevano persino
autogovernarsi. Moltissimi, infine, i casi di cristiani ed ebrei giunti ad occupare altissime cariche nella pubblica
amministrazione. Nella Europa cristiana, le cose andavano un po' diversamente...
Quando nel 1492 Isabella la Cattolica decretò l'espulsione dalla Spagna di tutti gli ebrei che non si fossero
convertiti al cattolicesimo, gli ebrei rimasti fedeli al loro credo furono accolti senza problemi nel multietnico
impero ottomano. Quelli che si convertirono al cattolicesimo e rimasero in Spagna, invece, furono perseguitati
dalla Santa Inquisizione con l'accusa di essersi convertiti per convenienza. Dopo essere stati a lungo torturati,
venivano bruciati vivi per la salvezza delle loro anime. Ed i loro beni venivano espropriati, a beneficio dei "veri
cristiani" che chiamavano questi convertiti marrani, che in castigliano significa "maiali".
Due esempi, scelti fra migliaia, non per significare che nel corso dei secoli i turchi non abbiano mai commesso
nefandezze e atrocità di ogni genere, ma solamente per dimostrare che visti nel loro contesto storico i loro
comportamenti non furono troppo diversi da quelli dei cristiani dell'epoca. Fare di loro uno sterotipo di crudeltà e
barbarie è, più che ingiusto, inesatto. Se andiamo a scavare nel pozzo degli orrori della storia, scopriremo che
purtroppo non ha fondo...
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