Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Colombia,
Ecuador, Guyana, Paraguay, Perù, Suriname,
Uruguay e Venezuela, riuniti in un vertice
tenutosi in Perù a Cochabamba nel dicembre 2006,
hanno avviato la creazione di una
Comunità Sudamericana delle Nazioni (CASA),
un progetto di integrazione economica
che ha come obbiettivo finale dichiarato
la costituzione di un soggetto politico:
l'Unione Sudamericana delle Nazioni.
I dodici paesi paesi partecipanti, ai quali si affiancano
come osservatori Messico, Nicaragua e Panama,
intendono non solo eliminare progressivamente
tutti i dazi doganali per i prodotti comuni;
ma anche coordinare le loro politiche
in campo diplomatico, energetico, agricolo,
scientifico, sociale e culturale.
Inoltre è prevista la creazione di
un Parlamento comune,
una moneta unica
ed un passaporto unico.
Tale ambizioso progetto di integrazione,
palesemente ispirato a quello europeo,
trova le sue radici nella Declaración de Cusco;
alla quale seguì la nascita di una unione doganale
fra i paesi del Mercosur e quelli della Comunità Andina,
entrata in vigore nell'aprile 2004.
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