Come dimostrano i dati pubblicati nella pagina precedente, rebus sic stantibus, il NYSE può vantare un primato
assoluto nel mercato azionario mondiale sia in termini di capitalizzazione che di concorrenzialità nell'esecuzione
degli ordini, in un sistema normativo che prevede sempre l'esecuzione al miglior prezzo in qualunque mercato
questo si renda disponibile (Trade-trought Rule) indipendentemente dalla Borsa in cui un titolo è quotato.
La ragione dell'operazione di fusione con Archipelago, quindi, non va ricercata nel desiderio di migliorare la
propria posizione in un settore ove la concorrenza è grandemente distanziata. La vera ragione dell'operazione
di fusione riguarda invece la volontà di entrare in diretta concorrenza anche in settori di mercato sino ad oggi
considerati marginali quali quello delle piccole società emergenti (Start Up), delle obbligazioni societarie
(Corporate Bonds) e degli strumenti derivati come Futures ed Options.
L'operazione di fusione con Archipelago - strutturata come una incorporazione inversa (Reverse Merger) - ha
inoltre il grande vantaggio di far entrare immediatamente in quotazione la nuova società - che prenderà il nome
di NYSE Group Inc. e sarà quotata con il simbolo NYX - senza la necessità di una offerta pubblica iniziale
(IPO). Fattore che accellererà i tempi per delle possibili acquisizioni di altri mercati, americani ed esteri.
Le modalità della fusione prevedono che le azioni della nuova società - il NYSE Group Inc. - saranno possedute
inizialmente per il 70% dai 1366 membri del NYSE e per il 30% dagli attuali soci di Archipelago, società
che attualmente è quotata all'Amex con il simbolo AX.
Le azioni emesse da NYSE Group inc. (Outstanding Shares) sarano circa 156.500.000, con un flottante limitato
inizialmente a 23.500.000, pari al 15% del totale. Nel mese di aprile, però, è prevista una offerta pubblica
secondaria (Secondary Public Offering - SPO) che dovrebbe incrementare il numero delle azioni sul mercato.
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