La nuova società - NYSE Group Inc. - sarà rappresentata da circa 156.500.000 azioni delle quali 109.500.000
saranno di pertinenza degli attuali 1366 membri del New York Stock Exchange che controlleranno quindi il 70%
delle azioni della società. Importante sapere che tali azioni non saranno immediatamente disponibili sul mercato
poiché sottoposte a particolari restrizioni alla vendita, per un periodo di tre anni.
Il restante 30% del NYSE Group Inc. - rappresentato da 47.000.000 di azioni - sarà invece assegnato agli attuali
soci di Archipelago, società quotata all'Amex con il simbolo AX. Di queste azioni, oltre il 50% è stabilmente
allocato presso managers di Archipelago ed investitori istituzionali, quali fondi di investimento e fondi pensione.
Ragion per cui, il flottante dovrebbe essere inferiore a 23.500.000 azioni pari al 15% del NYSE Group Inc.
Quale sarà il giusto valore (Fair Value) di tali azioni al momento del loro esordio non possiamo dirlo, in quanto
i bilanci passati del New York Stock Exchange e di Archipelago non sono comparabili con quelli che verranno
realizzati dopo la fusione. Tanto per fare un esempio, il NYSE per il 2006 avrà un incremento dei ricavi pari a 60
milioni di dollari, per la concessione di licenze ad operare che sino all'anno scorso non erano previste, in quanto
di pertinenza dei singoli membri e non dell'Exchange; mentre Archipelago ha appena ceduto a Merrill Lynch la
sua partecipata Wave Securities.
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Se vogliamo usare come pietra di paragone la capitalizzazione delle società iscritte al listino, il principale
concorrente del NYSE, il Nasdaq (quotato al Nasdaq con il simbolo NDAQ) con una capitalizzazione del suo
listino di 3.600 miliardi di dollari è valutato 3,1 miliardi: vale a dire lo 0,00086 del valore delle società quotate.
Volendo applicare lo stesso parametro al solo NYSE, a fronte di 21700 miliardi di capitalizzazione delle società
quotate, dovrebbe essere valutato 18,66 miliardi. Una valutazione non certo eccessiva: Deutsche Börse vale sul
mercato circa 12 miliardi di dollari, pur avendo dimensioni e prospettive di sviluppo molto inferiori al NYSE.
Rappresentando il NYSE il 70% del futuro NYSE Group Inc., la valutazione complessiva della nuova società
risulterebbe di 26,66 miliardi, una cifra che divisa per il numero di azioni (156.500.000) dà un valore unitario
pari a $170,35. Al 27/02/06 , però, i 47.000.000 di azioni Archipelago (AX) che si trasformeranno in altrettante
azioni NYSE Group Inc. a partire dal 8 marzo 2006, sono quotate sul mercato ad un valore unitario di $65,70.
Seguendo il filo del nostro ragionamento, o le azioni Archipelago (AX) sono assurdamente sottovalutate o le
azioni del Nasdaq (NDAQ) e di Deutsche Börse sono enormemente sopravvalutate. Vero è però anche che, nel
valutare una società che rappresenta un mercato finanziario, entrano in gioco molti altri fattori, come l'assetto
patrimoniale, gli utili prodotti ed il loro tasso di crescita, dati al momento inconoscibili per quanto riguarda il
futuro NYSE Group Inc. Ma sicuramente tali da non sfigurare di fronte ai suoi modesti concorrenti.
Si tratta quindi inizialmente di un investimento quasi al buio, un poco come quello che a suo tempo fecero gli
acquirenti del Chicago Mercantile Exchange (CME) che, successivamente, hanno visto il valore del proprio
investimento decuplicarsi nel giro di tre anni. Questo, naturalmente, non significa che lo stesso accadrà per le
azioni del NYSE Group Inc. quando saranno quotate con la sigla NYX, significa solo che negli ultimi tempi le
azioni di società che rappresentano mercati finanziari hanno avuto una buona se non ottima accoglienza.
Nel caso del NYSE Group inc., la forza del marchio e le concrete prospettive di sviluppo sul piano interno ed
internazionale dovrebbero indurre fondi e gestioni a pensare di inserire azioni NYX nei portafogli. Questa
circostanza, considerato lo scarso flottante inizialmente disponibile, potrebbe fungere da moltiplicatore alla già
buona disposizione del mercato in generale ad investire in questo settore di impresa.
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