Il 6 dicembre 2005 è stata votata a larghissima maggioranza la trasformazione del NYSE in una società per azioni da quotarsi in borsa. In tale data, infatti, i 1366 Members proprietari del New York Stock Exchange hanno approvato una fusione inversa (Reverse Merger) con la società Archipelago.

La società Archipelago gestisce uno dei principali circuiti telematici di contrattazione - ArcaEx - e controlla il Pacific Stock Exchange: il più grande mercato delle options su titoli azionari. Con tale operazione, quindi, il NYSE espanderà sin da subito la sua operatività in settori sino ad ora, per così dire, trascurati.

Nel momento del perfezionamento dell'operazione, previsto il 7 marzo 2006, essendo Archipelago una società quotata, la nuova società, che prenderà il nome di
NYSE Group, risulterà automaticamente quotata a Wall Street con il simbolo NYX a partire dal giorno 8 marzo 2006

John A. Thain, presidente del New York Stock Exchange, è il grande regista di questa operazione che dopo 213 anni di storia pone fine a quello che è sempre stato un club ristretto ed esclusivo. Le iniziali resistenze di alcuni membri, che avrebbero preferito mantenere lo
status quo, sono state presto superate allorquando sono state illustrate, non solo le ragioni economiche dell'operazione, ma soprattutto le formidabili prospettive strategiche che questa dischiude. Prospettive strategiche che riguardano sia il mercato interno che quello internazionale.

Per chi è interessato ad approfondire, nelle pagine che seguono illustreremo la strategia impostata da Thain finalizzata, non solo a consolidare ed ampliare la posizione nel mercato americano, ma anche a fare del NYSE un mercato globale di primaria importanza  mediante l'acquisizione di una borsa europea ed una asiatica.




Introduzione -
pagina 1
NYSE prima della fusione - pagina 2
NYSE dopo la fusione - pagina 3
La strategia interna - pagina 4
Le prospettive globali - pagina 5
Riflessioni per l'investitore - pagina 6

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