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Cina e India: Cindia


















convergenze geopolitiche


Cina e India sono paesi fra loro molto diversi per storia, cultura, tradizioni e soprattutto come sistema politico. Nel passato si sono trovati in uno stato di contrapposizione che, a tratti, ha rischiato addirittura di sfociare in un conflitto armato, a causa di contese circa territori di confine. In altre circostanze, si sono semplicemente ignorati.

Oggi, invece, si trovano alleati nella difesa e nella promozione di uno sviluppo economico che trova entrambi i paesi allineati su posizioni comuni. I due modelli di sviluppo, di fatto, non sono concorrenti ma complementari.
"Cina e India sono sorelle, non rivali e ancor meno avversarie" ha affermato il premier cinese Wen Jiabao
"insieme possiamo fare del XXI secolo l'era della leadership tecnologica asiatica".

Così, dopo aver risolto le storiche contese confinarie circa la regione himalayana del Sikkim, Cina e India hanno stretto degli accordi che delineano la loro futura linea di azione:

accordi bilaterali


1) un trattato doganale che nei fatti crea un mercato comune fra Cina e India: una zona di libero scambio di quasi due miliardi e mezzo di persone.

2) un accordo circa il coordinamento circa l'approvvigionamento delle risorse energetiche: Cina e India, entrambe estremamente bisognose di crescenti forniture di petrolio e gas naturale per far fronte allo sviluppo delle proprie esigenze industriali, hanno deciso di non farsi più concorrenza al fine non far lievitare i prezzi.

 accordi multilaterali

1) La Cina vanta uno stretto rapporto di cooperazione economica, tecnologica, energetica e persino militare con la Russia; un tempo anche lei, al pari dell'India, storico avversario di Pechino. Tale cooperazione passa attraverso il Gruppo di Shanghai, (SCO - Shanghai Cooperation Organisation) composto da Russia e Cina, assieme alle repubbliche ex sovietiche del Kazakistan, Kirgyzstan, Tagikistan e Uzbekistan.

L'India partecipa alle riunioni, formalmente, come osservatore ma, sostanzialmente, come partner.

2) Nel 2003 a Cancun, Cina, India e Russia si allearono al Brasile e fanno fallire il summit del WTO (World Trade Organization) che voleva imporre ai paesi in via di sviluppo regole commerciali considerate inique. Nasceva il BRIC, una alleanza politico-economica alla quale poi aderirono molti altri paesi, fra i quali Nigeria e Sud Africa.

Da allora, Cina e Russia sostengono l'opportunità di assegnare un seggio permanente all'ONU a India e Brasile.


l'approccio americano


Come ha scritto un quotidiano indiano, The Indu, "Nuova Delhi è nella rara situazione di posizionarsi al culmine delle opportunità: una Cina più amichevole, un Giappone che si apre a più ampie relazioni, una Russia affidabile, un'Asia sudorientale che ben conosce i meriti dell'amicizia con l'India, una Unione Europea che vuole rapporti stretti. L'India dovrebbe mantenere il suo equilibrio e il suo giusto posto in un mondo che cambia".

Usando un neologismo coniato da Giulio Andreotti, potremmo definire quello indiano un atteggiamento di "equivicinanza" alle potenze politiche ed economiche mondiali, in un ottica di sano pragmatismo. Ed è in questo spirito che va letto l'
accordo di cooperazione sul nucleare civile sottoscritto il 2 marzo 2006 con gli USA.

L'approccio dell'amministrazione Bush, invece, punta solo apparentemente a trovare alleati per la sua "guerra infinita" contro il terrorismo ed ad ampliare le buone relazioni economiche con un mercato fra i più promettenti. In realtà, la mossa si inquadrerebbe in una strategia volta a cercare di rompere, o quanto meno indebolire, il formidabile triangolo eurasiatico formato da Cina, India e Russia; considerato un pericolo dai neoconservatori americani che desiderano affermare "l'assoluta supremazia morale, politica, economica e militare degli Stati Uniti sul mondo intero" (Project for the New American Century).

Questo accordo con l'India, venne quindi interpretato come una delle loro contromosse, per evitare il fallimento del noto progetto di supremazia mondiale.  Una mossa invero senza conseguenze, dal momento che l'accordo siglato dall'India era in piena sintonia con Mosca. Tanto è vero che, dopo solo quattro mesi,  al Summit G-8 di San Pietroburgo, Putin e Bush si accordavano per una nuova politica mondiale per lo sviluppo dell'energia nucleare con la benedizione di Pechino e Nuova Delhi (energia nucleare: le scelte del potere).



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Cina e India: geopolitica -
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Cina e India: dati macro - pagina 4

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"Cindia"
 è un termine coniato
dalla rivista italiana
di geopolitica Limes

Nella foto,
 visita del primo ministro
cinese Wen Jiabao
a Bangalore

Il presidente americano George W. Bush,
assieme al premier indiano Manmohan Sing,
durante la sua visita in India
del marzo 2006.