PIANETA INDIA
scenari possibili e conseguenze pratiche per gli investitori
le scelte per l'investitore
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L'India è definitivamente entrata nel club delle grandi potenze economiche. Molte le ragioni di questa sua
espansione: un terziario ben organizzato, una popolazione giovane in grado di garantire forti tassi di crescita
alla forza lavoro e di rendere sostenibile lo sviluppo, un rapido sviluppo dell'industria manifatturiera, l'aumento
degli investimenti esteri e un vero e proprio boom dei consumi nel mercato interno.
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Solo con riguardo al mercato azionario, che poi è quello che a noi più interessa, nel 2005 l'India ha beneficiato
di investimenti esteri per oltre 10 miliardi di dollari, il 35% dei quali provienenti dal Giappone, diretti verso
titoli quotati nelle borse indiane. Una cifra che da sola giustifica l'opportunità di prendere in considerazione
l'India come possibile obbiettivo di investimento.
In un'ottica di diversificazione geografica del proprio portafoglio azionario, la nostra opinione - che vale solo in
quanto tale - è che la diversificazione di un portafoglio azionario a rischio medio dovrebbe prevedere un 70%
del capitale investito in titoli dei paesi più industrializzati - Stati Uniti, Unione Europea, Giappone - ed un 30%
riservato ai mercati emergenti.
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All'interno di questo 30% - sempre secondo la nostra opinione - si potrebbe diversificare nel seguente modo:
4/10 Cina
2/10 India
2/10 Russia
2/10 Brasile
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Per chi è interessato a conoscere tutte le azioni, gli Index ETF e i Closed-end Funds, quotati a Wall Street, di
questi quattro paesi, seguono i links alle nostre pagine dedicate dove trovare tutte le informazioni utili:
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INDIA
le radici del successo - pagina 1
le ragioni del successo - pagina 2
Cina e India: geopolitica - pagina 3
Cina e India: dati macro - pagina 4
le scelte per l'investitore - pagina 5
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