Per energia nucleare si intendono tutti quei fenomeni nei quali si ha una produzione di energia in seguito a trasformazioni nei nuclei atomici. In natura, le stelle e il nostro stesso sole sono alimentate da energia nucleare. L'energia nucleare, inoltre, può anche essere prodotta artificialmente: con un procedimento di fissione nucleare oppure tramite un procedimento di fusione nucleare.


fissione nucleare














Per la produzione di energia ad uso civile mediante fissione nucleare, attualmente si utilizza Uranio, un metallo radioattivo che viene estratto da minerali quali la Pechblenda - il minerale di Uranio più comune - ma anche la Autunite, la Carnotite, la Coffinite, la Torbernite, e l'Uranofano.


Il procedimento di fissione nucleare si ottiene bombardando con un neutrone il nucleo di Uranio, che si spacca in due frammenti e lascia liberi altri due neutroni. La somma delle masse dei due frammenti e di quelle dei neutroni è leggermente minore di quella dell’nucleo originario. La materia mancante si è così trasformata in energia, secondo la famosa formula di Einstein: E=mc2.

Se accanto all’atomo di Uranio bombardato si trovano altri atomi di Uranio, si creerà una
reazione a catena innescata dai neutroni liberati dalla operazione precedente. Reazione a catena in grado di produrre una enorme quantità di energia utilizzabile sia per scopi bellici (Bomba A) sia per la produzione di calore e energia elettrica.


Il funzionamento di una centrale nucleare è molto simile a quello di una centrale termoelettrica, con la differenza che l’acqua viene riscaldata al punto di azionare una turbina da un reattore nucleare (dove viene innescata una reazione a catena con le modalità sopra descritte) invece che da combustibili come carbone, nafta o metano.


Per ottenere il materiale fissile che sia adatto allo scopo (cioè che emetta una quantità sufficiente di neutroni) è necessario però arricchire l'uranio, aumentando la concentrazione dell'isotopo Uranio 235 rispetto al meno radioattivo isotopo Uranio 238.  La concentrazione di Uranio 235 deve infatti passare dallo 0,71% al 3,2% per i reattori nucleari ad acqua bollente (BWR) ed al 3,6% per quelli ad acqua pressurizzata (PWR). Esistono tuttavia anche reattori nucleari come il canadese CANDU che possono essere alimentati da uranio non arricchito.

Nel processo di arricchimento, da 100 kg di Uranio metallico si possono ottenere al massimo 12,5 kg di Uranio arricchito al 3,6% e 87,5 kg di
Uranio impoverito allo 0,3%
. La quantità di materiale di scarto è quindi quasi otto volte superiore a quella effettivamente utilizzabile, ponendo gravi problemi di smaltimento.


fusione nucleare














Mentre nelle reazioni di fissione i nuclei di atomi come quelli di uranio, che hanno nuclei pesanti con alto numero atomico, si spezzano producendo nuclei con numero atomico minore e liberando quindi energia; nelle reazioni di fusione, atomi come l'idrogeno - che hanno nuclei leggeri con basso numero atomico - si fondono dando origine a nuclei più pesanti,  rilasciando una notevole quantità di energia.


In natura le reazioni di fusione sono quelle che producono l'energia del sole e delle stelle, mentre nell'uso civile l'utilizzo del procedimento che permette di ricavare energia con il metodo della fusione nucleare, non è ancora praticato. Per usi bellici si creò la Bomba H, ma non le centrali elettriche a fusione nucleare.

La fusione sarebbe più vantaggiosa rispetto alla fissione visto che non ha bisogno di combustibili inquinanti, costosi e reperibili in quantità necessariamente limitate e non rinnovabili, una via pulita per produrre energia, senza rischi di esplosioni devastanti o irraggiamento da scorie radioattive. Tuttavia, come abbiamo visto nella pagina precedente, fortissimi interessi geopolitici giocano a favore di un rilancio della fissione nucleare.

Esiste però anche un progetto internazionale per lo sfruttamento della fusione nucleare quale fonte di energia, nato su iniziativa dell'Unione Europea, della Federazione Russa e del Giappone, al quale successivamente hanno aderito anche la Cina, la Corea del Sud ed alla fine anche gli Stati Uniti.

Il progetto si chiama ITER (International Thermonuclear Experimental Reactor) ed è finalizzato alla costruzione di un reattore a fusione nucleare. La prima centrale elettrica a fusione nucleare chiamata DEMO è attualmente in costruzione a Cadarache nel sud della
Francia e dovrebbe essere operativa entro il 2016.

DEMO non è altro che un prototipo volto a dimostrare la possibilità di produrre energia elettrica dalla reazione di fusione nucleare controllata, mentre l'economicità di questa forma di produzione di energia è subordinata alla successiva creazione di filiere di reattori che garantiscano economie di scala. Vale a dire, alla volontà politica.

Il progetto di lungo periodo prevede come traguardo per l'inizio dello sfruttamento commerciale il 2050, una data che coincide con quella dell'esaurimento delle fonti petrolifere economicamente utilizzabili, secondo le previsioni delle maggiori compagnie petrolifere. Una curiosa coincidenza?



ENERGIA NUCLEARE
Introduzione  - pagina 1
il boom dell'uranio -
pagina 2
fissione e fusione -
pagina 3
uranio impoverito - pagina 4
le scelte per l'investitore - pagina 5

ENERGIA NUCLEARE
possibili sviluppi e scelte pratiche per gli investitori

fissione e fusione nucleare

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