l'America dei Democratici


vademecum per gli investitori










politica energetica


Nei suoi discorsi pubblici, Nancy Pelosi, oggi insieme a Hilary Clinton uno dei rappresentanti di maggior peso del partito Democratico, ha più volte ribadito la nuova linea sulla quale indende muoversi la nuova maggioranza:


"Solo l’innovazione e la tecnologia possono condurre l’America all’indipendenza energetica.
I dollari per l’energia dobbiamo spenderli nel Midwest e non nel Medioriente…
Il nostro obiettivo è l’indipendenza energetica ed intendiamo raggiungerla in 10 anni."


Nei programmi del partito Democratico, infatti, vi è una sostanziale variazione della politica energetica che può essere sintetizzata in tre punti: favorire le tecnologie per la produzione di energie rinnovabili; togliere alle grandi compagnie petrolifere i privilegi fiscali assegnati dall'amministrazione Bush; evitare costose avventure belliche internazionali per il controllo delle riserve energetiche fossili, puntando piuttosto sulla indipendenza energetica.

SETTORI FAVORITI


Fra i comparti industriali favoriti dalla nuova politica, possiamo individuare sostanzialmente tre settori:










tre settori ai quali, da tempo, dedichiamo sezioni ed attenzioni specifiche




SETTORI MENO FAVORITI


le grandi compagnie petrolifere americane
come Exxon (XOM), Chevron (CVX), Conoco Phillips (COP), Occidental Petroleum (OXY), etc.

soprattutto a causa dell'eliminazione dei privilegi fiscali a suo tempo concessi dai repubblicani;
mentre le grandi compagnie internazionali come British Petroleum (BP), Total (TOT) o ENI (E),
si troverebbero se non altro in una condizione di vantaggio competitivo in termini finanziari.


SETTORI NEUTRI


gasdotti, oleodotti e utilities
settori comprendenti titoli che affiancano un reddito interessante
ad un basso rischio di impresa




introduzione - pagina 1
politica economica - pagina 2
politica energetica -
pagina 3
ricerca scientifica - pagina 4





pagina seguente

energia solare

biomasse

idrogeno

pagina precedente