L'amministrazione repubblicana ha costantemente ridotto i fondi destinati alla ricerca scientifica, ha introdotto
restrizioni alla ricerca sulle cellule staminali ed ha ostacolato la cooperazione con scienziati stranieri mediante
l'applicazione deterrente di pratiche burocratiche di immigrazione e la concessione di visti.
Nel 2006 Bush ha persino firmato il Medicare Act, una legge che ha introdotto un programma di prescrizione di
medicinali in base ad un sistema che, da una parte, elargisce sussidi alle grandi compagnie famaceutiche
americane, e dall'altra vieta ai governi federali di negoziare sconti con le industrie farmaceutiche. Ed ha inoltre
vietato "per ragioni di sicurezza" le importazioni di farmaci dal Canada: identici, ma meno cari degli americani.
Tale politica sarà oggetto di profonda revisione da parte dei democratici, che intendono dare un forte impulso
alla ricerca scientifica anche nel campo medico sanitario, smantellando contemporaneamente il sistema di
privilegi introdotto dall'amministrazione Bush, su pressione delle lobbies delle grandi case farmaceutiche.
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le grandi società farmaceutiche americane
come Pfizer (PFE), Merk (MRK), Abbott Laboratories (ABT) Baxter (BAX), etc;
laddove quelle internazionali come Glaxo (GSK), Aventis (AVE) o Serono (SRA),
potrebbero al limite trarre qualche vantaggio
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