l'America dei Democratici
vademecum per gli investitori
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problemi di politica economica
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DEFICIT DI BILANCIO
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Quando, nel gennaio 2001 si insediò alla Casa, Bianca George W. Bush si trovò a capo di un paese
dall'economia molto solida, con una valuta forte ed un avanzo di bilancio enorme. Non appena occupati i posti
chiave, i neoconservatori iniziarono però subito a lavorare per realizzare i loro progetti di incremento della
spesa militare, per ripagare le lobbies che li avevano sostenuti finanziariamente in campagna elettorale. Fatto
sul quale i democratici ora annunciano il prossimo avvio di una accurata indagine parlamentare.
Quando l'11 settembre era ancora un evento forse immaginabile soltanto da un autore di fantascienza, la spesa
militare infatti aveva già aperto nei conti pubblici una voragine profonda centinaia di miliardi di dollari, che
peggiorò anno dopo anno grazie agli interventi militari in Afganistan ed in Iraq. Ora che anche molti repubblicani
sono a favore di un disimpegno dall'Iraq, una delle maggiori cause di sbilancio verrà progressivamente meno.
Potenzialmente sfavoriti, quindi, i titoli del settore armamenti come General Dynamics (GD) e Raytheon (RTN).
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DEBITO PUBBLICO
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Alla fine della presidenza Clinton, l'avanzo di bilancio degli Stati Uniti era tale che aveva permesso allo stato il
blocco delle nuove emissioni di titoli del tesoro trentennali ed una progressiva riduzione del debito pubblico.
L'esplosione del disavanzo realizzato dall'amministrazione Bush, invece, ha portato come diretta conseguenza
una forte e continua crescita del debito pubblico che, al momento, ha quale principale finanziatore la Cina.
In questo caso il compito dei democratici sarà più arduo. Oltre alla sostanziale riduzione delle spese militari, si
prevede una politica economica espansiva, sostenuta in spirito bipartisan anche dal neoconservatore di ferro
Ben Bernanke, governatore della Federal Reserve. Solo una crescita economica sostenuta può difatti favorire il
risanamento necessario. E con una politica economica espansiva, i mercati finanziari normalmente prosperano.
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POLITICA SOCIALE
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Oltre a programmi di valenza strettamente politica, la nuova maggioranza democratica ha anche dichiarato che
fra i suoi primi provvedimenti legislativi vi sarà un forte incremento del salario orario minimo: da 5,15$ a 7,25$
Un tale provvedimento potrebbe avere come effetto sia un aumento dei consumi, sia un aumento dei prezzi,
provocando un aumento delle moderate spinte inflazionistiche.
Anche se l'aumento del salario minimo riguarda una piccola parte della forza lavoro, questo comporterà in ogni
caso un aumento dei costi per le imprese; mentre un ritardo della attesa fase di riduzione del costo del denaro
dovuto a timori inflazionistici potrebbe influire negativamente anche sul mercato obbligazionario e su quello
immobiliare. Ciò nonostante, il provvedimento verrà con ogni probabilità sarà votato anche dai repubblicani: nel
2008 inizia la campagna presidenziale...
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