il futuro mercato globale





il nostro
ultimo aggiornamento


del 28 febbraio 2007


John A. Thain, presidente del New York Stock Exchange, ha esplicitamente dichiarato che una delle principali ragioni che hanno portato alla fusione con Archipelago, alla costituzione del NYSE Group Inc. (NYX) ed alla sua quotazione in borsa, è stata quella di creare le condizioni ottimali per la realizzazione di un ambizioso progetto: la realizzazione di
un mercato finanziario globale integrato, capace di poter funzionare 24 ore al giorno in maniera tale da coprire tutti i fusi orari del pianeta. Mercato, naturalmente, targato NYSE.

Sempre esplicitamente, John A. Thain ha dichiarato che fra i progetti del NYSE Group Inc. figura l'acquisizione di una borsa europea ed una asiatica da incorporare nel NYSE Group Inc. Per quanto concerne l'Europa, si dà quasi per scontato che l'acquisizione dovrebbe riguardare il London Stock Exchange.


Nei primi giorni di marzo, il Nasdaq (che ha una capitalizzazione di 3,7 miliardi, liquidità per 340 milioni e debiti per 1,2 miliardi) ha presentato una offerta di acquisto per 4,2 miliardi di dollari sul London Stock Exchange. Più che un gioco d'anticipo, una sortita disperata che infatti è fallita nel giro di pochi giorni.

La verità è che il Nasdaq si rende ben conto che la sua futura sopravvivenza è più legata alle severe leggi antitrust americane, che alle sue effettive capacità di competere: il NYSE Group Inc. sta creando una seconda linea di quotazione che, pur mantenendo il prestigioso marchio NYSE, agirà in aperta concorrenza col Nasdaq, offrendo in più il vantaggio di unire l'efficienza del mercato fisico alla velocità dell'elettronico (Hybrid Market).


Nel mese di aprile, molto probabilmente, il NYSE  Group Inc. lancerà la sua offerta sul London Stock Exchange. Con una capitalizzazione di 12 miliardi, 1,2 miliardi di liquidità e zero debiti, il NYSE Group Inc. possiede i mezzi per attuarla, ma anche la sensibilità per far sì che questa sia una offerta amichevole e concordata.

Negli ultimi anni il London Stock Exchange è stato più volte oggetto di tentativi di acquisizione. Ci hanno provato con scarso successo gli svedesi della OMX - il gruppo nordico che unisce le Borse di Copenaghen, Helsinki, Riga, Stoccolma, Tallinn e Vilnius - come senza esito è stato il tentativo dei tedeschi di  Deutsche Börse. Ci ha fatto un pensiero anche la Borsa paneuropea Euronext, senza peraltro dar seguito al progetto. Una offerta è pervenuta persino dalla lontana Australia e, l'ultima in ordine di tempo, dal Nasdaq.


Tutte queste offerte, però, sono state rispedite al mittente. Nel caso del NYSE Group Inc. le cose dovrebbero andare diversamente, d'altra parte un asse fra Londra e New York appare molto più naturale che una alleanza fra Londra e Stoccolma. Mentre, per i membri del London Stock Exchange, l'essere integrati nel NYSE Group Inc. non apparirebbe né una rivoluzione né tanto meno una
diminutio.

Le fondamenta dell'affare, insomma, ci sono e sono solide, non ultime le affinità culturali ed operative che lega- no il London Stock Exchange al NYSE dove, per altro, sono quotate tutte le principali blue chips inglesi.

agiornamenti anche su





panoramica completa
sulla nascita del

NYSE Group Inc.


cronologia dei tentativi di acquisizione

Maggio 2000

Il London Stock Exchange e  Deutsche Börse studiano una possibile fusione.

Agosto 2000


Il gruppo scandinavo OMX lancia una offerta ostile sul London Stock Exchange per 900 milioni di sterline.

Settembre 2000


Cade l'ipotesi di fusione fra London Stock Exchange e  Deutsche Börse.

Novembre 2000


Il gruppo scandinavo OMX ritira la sua offerta.

Dicembre 2004


Deutsche Börse lancia una offerta per 1,3 miliardi di sterline, anche Euronext dichiara il proprio interesse.

Marzo 2005


Deutsche Börse ritira la sua offerta, dietro pressioni dei suoi stessi azionisti.

Agosto 2005


La banca australiana Macquarie dichiara di essere interessata al London Stock Exchange.

Dicembre 2005


Macquarie lancia una offerta di 1,5 miliardi di sterline.

Febbraio 2006


Macquarie ritira la sua offerta.

Marzo 2006


Il Nasdaq lancia una offerta  sul London Stock Exchange per 2,4 miliardi di sterline, pari a  4,2 miliardi di $.
Dopo meno di tre settimane, l'offerta è ritirata.


Aprile 2006


Il Nasdaq dichiara di aver acquistato sul mercato il 14,99% delle azioni del London Stock Exchange.
Per la normativa inglese, il Nasdaq è libero di arrivare sino al 29,99%.
Dal momento però che a marzo aveva  lanciato una Opa totalitaria, respinta e quindi ritirata,
adesso dovrà attendere ben cinque mesi prima di lanciarne una nuova.


Il NYSE Group Inc. invece ha le mani libere e dichiara ufficialmente di aver iniziato trattative preliminari
sia con il London Stock Exchange che con Euronext.
Euronext, a sua volta, dichiara di aver in corso colloqui col  London Stock Exchange.

Il London Stock Exchange, infine, decide di distribuire ai suoi azionisti
un dividendo speciale pari a 900 milioni di dollari.
A norma di legge, sino al completamento di tale operazione,
ogni offerta pubblica di acquisto è improponibile.


Nel frattempo, è stata approvata la bozza di prospetto informativo
per una offerta pubblica secondaria (SPO) di azioni Il NYSE Group Inc. (NYX)
per un controvalore compreso fra 1 e 2 miliardi di dollari.

Tale offerta, che deve essere effettuata entro il 30 giugno 2006,
non avverrà tramite emissione di nuove azioni che diluiscano il capitale,
bensì mediante cessione di azioni esistenti in possesso dei membri del NYSE.

La probabile acquisizione del London Stock Exchange dovrebbe eventualmente avvenire
dopo lo stacco del dividendo speciale del London Stock Exchange
e l'offerta pubblica secondaria (SPO) di azioni Il NYSE Group Inc. (NYX).

Intanto il Nasdaq rende pubblica l'intenzione di varare una massiccia emissione di nuove azioni,
al fine di ripianare un debito che oramai ha raggiunto 2 miliardi di dollari,
pari ad oltre il 50% della sua capitalizzazione di Borsa,
in preparazione di una nuova offerta  sul London Stock Exchange.

A sorpresa, il London Stock Exchange nega di aver in corso trattative ufficiali col NYSE Group Inc. (NYX)
che nel frattempo instaura colloqui esplorativi con Euronext,
ed annuncia che l'offerta pubblica secondaria (SPO) di azioni NYX
dovrebbe essere limitata a 1,7 miliardi di dollari.

Maggio 2006

Il 3 maggio, il Nasdaq (NDAQ) dichiara di aver acquistato sul mercato altre azioni del London Stock Exchange,
incrementando la sua partecipazione dal 14,99 al 18,99%.
Per la normativa inglese, il Nasdaq è libero di arrivare sino al 29,99%.
Dal momento però che a marzo aveva  lanciato una Opa totalitaria, respinta e quindi ritirata,
adesso dovrà attendere ben cinque mesi prima di lanciarne una nuova.


Deutsche Börse vorrebbe trattare una fusione con Euronext,
ma quest'ultimo conferma i colloqui in corso con il NYSE Group Inc. (NYX):
a questo punto tutti i giochi sono aperti...

Per il 5 maggio, il  NYSE Group Inc. (NYX) annuncia una offerta pubblica secondaria (SPO)
di 25 milioni di azioni NYX al prezzo di  61,50 per un controvalore di 1,54 miliardi di dollari;
il collocamento è garantito da J.P. Morgan, Lehman Brothers, Merrill Lynch e Morgan Stanley


Lo stesso giorno, non appena concluso il collocamento, il titolo NYX è salito a 68,60$ (+9,11%)

Domenica 7 maggio, John A. Thain, presidente del
NYSE Group Inc. (NYX),
dichiara che nella settimana entrante si apriranno colloqui ufficiali
con Jean Francois Theodore

al fine di studiare un possibile accordo con Euronext.

Lunedì 8 maggio, Atticus Capital, un Hedge Fund molto attivo sui mercati,
ha dichiarato di possedere  9,4 milioni di azioni
NYSE Group Inc. (NYX)
e di essere ora il principale azionista della società con una quota di circa il 6%.
Un portavoce di Atticus Capital ha aggiunto che a loro avviso il titolo è sottostimato
dal mercato che sottovaluta le possibilità di crescita dell'utile e del valore nel lungo periodo,
affermando implicitamente che per il fondo non si tratta di un investimento
speculativo di corto respiro.


Mercoledì 10 maggio, il Nasdaq rende noto di aver raggiunto il 24,1%
del London Stock Exchange.
Per la normativa inglese, il Nasdaq è libero di arrivare sino al 29,99%.
Lo stesso giorno il colosso assicurativo francese AXA comunica di aver acquistato il 10,6%
delle azioni Nasdaq (NDAQ)

Venerdì 12 maggio, Thomas Caldwell (Caldwell Asset Management) ha criticato formalmente la procedura con la quale si è attuata l'Offerta Pubblica Secondaria (SPO)
attraverso la quale 25 milioni di azioni Nyse Group Inc. (NYX) sono state vendute a $61,50.

I principali venditori, JPMorgan, Lehman Brothers, Merrill Lynch, Morgan Stanley UBS, Bank of America e Citigroup sono infatti tutte società che facevano parte del consorzio che garantiva il collocamento (underwriting syndicate) che si impegnava a comperare tutte le azioni NYX non sottoscritte dal pubblico.

Nei giorni precedenti all'Offerta Pubblica Secondaria (SPO), inoltre, si è verificato un anomalo movimento
di vendite di azioni scoperto tanto che la quota di Shares Short è arrivata a quasi 11 milioni di azioni,
vale a dire poco meno del 50% del flottante!

Evidentemente c'è qualcosa che non quadra.

Martedì 16 maggio,
 
ipotesi della creazione di una società che comprenda il NYSE Group Inc ed Euronext:
l'ipotesi ventilata negli incontri fra John Thain e Jean-Francois Theodore è stata sottoposta al vaglio delle autorità francesi per capire se potrebbero sorgere opposizioni di natura politica.

Il mercato transatlantico includerebbe The New York Stock Exchange, The Pacific Exchange, ArcaEx, Euronext, le borse di Amsterdam, Bruxells, Lisbona e Parigi, ed il mercato londinese LIFFE derivatives exchange .


S&P ha declassato il rating di affidabilità del debito Nasdaq a JUNK (spazzatura)
a seguito del deterioramento della sua situazione finanziaria, in conseguenza dei recenti acquisti di azioni
del London Stock Exchange che l'hanno portato a controllare il 24,1% del capitale della borsa londinese.

Il rating del debitore Nasdaq è ora BB+
La Bank of America è esposta col Nasdaq per quasi 2 miliardi di dollari..
.


Giovedì 18 maggio
Martedì 23 maggio, ci sarà l'assemlea degli azionisti di Euronext, fra i quali i maggiori sono:
Atticus Capital con
il 9,1%, The Children's Investment Fund con 8,5% e Wellington Management Co. con il 3,5%. In tale data, potrebbe anche essere decisa la politica nei riguardi di una possibile fusione con il NYSE Group Inc

Un portavoce di
Atticus Capital (che oltre al 9,1% di Euronext, controlla anche il 6% del NYSE Group ed il 5,1% di Deutsche Börse) si è detto sostanzialmente favorevole ad una fusione col NYSE,
pur rimanendo possibilista circa l'alternativa rappresentata da Deutsche Börse.

The Children's Investment Fund (conosciuto anche con la sigla TCI) sembrerebbe invece più orientato a favorire l'integrazione con Deutsche Börse. Tale fondo, oltre al 8,5% di Euronext, controlla il 10,1% della borsa tedesca; mentre non risulta alcuna sua partecipazione nel NYSE Group Inc.

Wellington Management Co (che oltre al 3,5% di Euronext controlla anche circa il 9% del Nasdaq)
 ha dichiarato infine di considerare tali partecipazioni non strategiche,
 ammettendo così implicitamente di essere disponibile ad una eventuale cessione.

il grande risiko
domenica 21 maggio 2006

il grande risiko fra le borse mondiali è cominciato
ad entrare nella sua fase finale, ma l'esito è affatto scontato:

Nasdaq/LSE

il Nasdaq parte all'assalto del London Stock Exchange
pur avendo una capitalizzazione inferiore alla sua preda

il Nasdaq parte all'assalto del London Stock Exchange
senza avere risorse finanziarie proprie: l'indebitamento
prima dell'inizio dell'operazione era già di $1,2 miliardi

Fiorani e Ricucci, insomma...

NYSE/Euronext

martedì 23 dovrebbe esserci una decisione finale da parte
degli azionisti Euronext riguardo alle offerte del NYSE e di DB

l'ipotesi NYSE prevede la creazione di una nuova società dove
conferire le attività del NYSE stesso e di Euronext

determinante sarà l'atteggiamento del fondo Atticus Capital,
azionista importante sia in Euronext che in Deutsche Boerse,
che recentemente ha dichiarato di avere acquisito circa il 6% del NYSE

quanto alla questione politica, sembra vi siano stati contatti preventivi con le autorità francesi,
che non sembrano aver sollevato obbiezioni di sorta: la nuova società NYSE/Euronext
avrebbe infatti sede in Europa (Olanda per ovvie ragioni fiscali)
e le due ali operative manterrebbero un alto grado di autonomia

l'eventuale successo della fusione NYSE/Euronext potrebbe però essere
una mossa tattica in vista dell'obbiettivo strategico (l'integrazione con Londra) lasciando che nel frattempo il Nasdaq si indebolisca ulteriormente: il declassamento del rating del debito a Junk all'inizio dell'operazione LSE, è un buon auspicio...

lunedì 22 maggio 2006
NYSE Group presenta una offerta ufficiale del valore di 10,2 miliardi di dollari
per l'acquisizione di Euronext

se la proposta venisse accettata, verrebbe creata una nuova società:
 una holding olandese chiamata NYSE Euronext

per agli azionisti del NYSE Group Inc il rapporto di concambio sarebbe
 di 1 azione NYX per una nuova azione NYSE Euronext

per gli azionisti Euronext, invece, il rapporto sarebbe
 di 0.98 azioni Euronext per una nuova azione NYSE Euronext. più  21,32 euro in cash

domani 23 maggio assemblea Euronext

martedì 23 maggio 2006
Euronext ha respinto un'offerta presentata da Deutsche Borse,
lasciando per il momento in piedi solo l'offerta presentata ieri dal NYSE Group Inc.
 che, fra l'altro, presenta maggiori garanzie di sinergie: 300 milioni di dollari nel caso di accordo col NYSE, meno della metà di quanto realizzabile con Deutsche Borse.

venerdì 26 maggio 2006

NYSE/Euronext: accordo imminente
L'opinione di John A. Thain è che l'accordo fra NYSE Group Inc. ed Euronext
(primo passo nella costruzione di un mercato finanziario globale integrato di azioni, obbligazioni e derivati) dovrebbe avere luogo nelle prossime settimane.


giovedì 1 giugno 2006

NYSE/Euronext: definito l'accordo
Secondo il Wall Street Journal online, il Nyse Group Inc. ha raggiunto
 un accordo definitivo per l'acquisizione di Euronext a 10,2 miliardi di dollari,
nei temini da noi anticipati il 22 maggio scorso.

L'attuazione della fusione dovrebbe essere perfezionata entro l'anno,
 dopo le dovute autorizzazioni da parte delle autorità di controllo europee e americane


lunedì 19 giugno 2006
Il Nyse Group Inc. potrebbe lanciare una offerta pubblica di acquisto sul London Stock Exchange,
nel caso la fusione con Euronext venisse bloccata da veti politici.

Nei giorni scorsi, infatti, sia Il presidente francese Jacques Chirac
che il presidente della Banca Centrale Europea Claude Trichet
hanno chiaramente dichiarato di essere contrari alla fusione,
preferendo invece una soluzione paneuropea che comprenda Euronext e Deutsche Börse.


Ricordiamo che il Nasdaq, indebitandosi al punto da far precipitare il suo rating di solvibilità a junk (spazzatura) per acquisire il 25% del London Stock Exchange,
è interdetto dalla legge inglese a lanciare una nuova offerta pubblica prima del prossimo autunno.

Mentre il Nyse Group è liquido e privo di debiti.
..

lunedì 26 giugno 2006

Euronext ha respinto una nuova offerta lanciata da Deutsche Börse
mentre Nyse Group Inc. si dice pronto, se necessario, a migliorare la propria.


lunedì 27 giugno 2006
John A. Thain, presidente del New York Stock Exchange, ha dichiarato
che la votazione sulla fusione NYSE/Euronext averrà dopo l'estate,
mentre il perfezionamento dell'operazione dovrebbe avvenire all'inizio del 2007.



sabato 1 luglio 2006
Il Nyse Group Inc. entra in diretta concorrenza con gli ECNs,
i circuiti privati di scambi elettronici, non solo sul miglior prezzo
garantito all'investitore, ma anche sulle tariffe per i brokers.

Le tariffe delle transazioni elettroniche su NYSE Arca,
il circuito ellettronico NYSE, saranno infatti alleggerite sino al 65%.

Inoltre è fissato un tetto fisso sulle transazioni,
pari a 2,5 cents per ogni cento azioni,
al posto di tariffe variabili secondo il volume.

Con questa ristrutturazione di tariffe, il Nyse Group
punta a invertire la rotta dopo il recente calo di trading
segnato negli ultimi tempi a vantaggio degli ECNs.


Analoghi incentivi, sono previsti anche per il mercato delle Options,
trattattate al Pacific Stock Exchange, controllato dal Nyse Group.



mercoledì 30 agosto 2006
Al termine della stagione estiva, riprendono le grandi manovre:
Euronext conferma la sua ferma volontà di fondersi con il Nyse Group Inc,
fissando per dicembre l'assemblea straordinaria degli azionisti per l'approvazione definitiva
dell'operazione che, si prevede, si perfezionerà entro il primo trimestre 2007.

Nel frattempo, Euronext ha presentato risultati operativi in forte crescita:
nel secondo trimestre 2006, con l'utile netto che ha registrato un incremento del 63%.

domenica 10 settembre 2006

Il Nyse Group Inc. non esclude la possibilità di alzare la sua offerta su Euronext,
per contrastare eventuali contromosse di Deutsche Börse,
che ha presentato un'offerta alternativa, respinta dai verici di Euronext.


lunedì 11 settembre 2006

Secondo il Financial Times, il Nasdaq avrebbe sarebbe in trattative preliminari con il gruppo Omx,
 che comprende le borse di Stoccolma, Helsinki, Vilnius e Tallin, in vista di una possibile acquisizione.

Secondo noi, al massimo, si tratta della ricerca di un alleanza strategica da parte del Nasdaq,
pesantemente indebitatosi nel suo tentativo di scalata al London Stock Exchange,
al punto da veder declassato il suo rating di affidabilità a Junk (spazzatura).

lunedì 18 settembre 2006

Il Nyse Group Inc. espande la sua area di influenza ai mercati emergenti,
acquisendo una importante partecipazione in Marco Polo Network:

una piattaforma di contrattazione elettronica attiva nei mercati asiatici, sudamericani e centroeuropei.

venerdì 22 settembre 2006
Il Nyse Group Inc. ed Euronext  hanno presentato alla Securities and Exchange Commission (SEC)
la documentazione relativa alla loro prossima fusione,
precisando che la loro futura operatività sarà svolta come due entità separate,
soggente quindi a due diverse regolamentazioni: quella americana e quella europea.

mercoledì 27 settembre 2006

Christopher Cox, presidente della U.S. Securities and Exchange Commission (SEC), dopo essersi incontrato a Lisbona con i suoi omologhi europei, ha dichiarato che l'atteggiamento degli organi di controllo, nei riguardi della progettata fusione fra il NYSE Group Inc. ed Euronext, sarà quello di mantenersi completamente neutrali.

Ricordiamo che la decisione, circa l'approvazione dell'operazione da parte dei soci di Euronext, è prevista per il prossimo dicembre. In caso affermativo la fusione verrà perfezionata entro il primo trimestre del 2007.


domenica 1 ottobre 2006
Per la legge inglese
il Nasdaq dalla prossima settimana sarà libero di lanciare una  nuova OPA
sul London Stock Exchange, dopo quella già fallita a marzo.

Il problema è che
non ha le risorse necessarie,
così oggi si trova con un 25% del LSE inutile ai fini del controllo,
mentre con un rating di solvibilità degradato a spazzatura (Junk) dal mese di maggio,
espandere ulteriormente l'indebitamento sarebbe, oltre che rischioso, molto oneroso.

mercoledì 4 ottobre 2006
Secondo l'agenzia finanziaria Reuters,
il Nyse Group Inc. (NYX) sarebbe entrato in trattative
per acquisire una partecipazione strategica, pari al 25%, nel Bombay Stock Exchange,
la principale borsa indiana.


giovedì 5 ottobre 2006

John A. Thain, presidente del
NYSE Group Inc. (NYX) ha dichiarato la propria disponibilità
a considerare l'idea di integrare
Deutsche Börse, nel nuovo gruppo transatlantico
che dovrebbe nascere dalla fusione fra NYSE ed Euronext.

Tale prospettiva, non dovrebbe tuttavia influire nella tempistica della progettata fusione,
che si prevede possa essere completata entro il primo trimestre 2007.

lunedì 16 ottobre 2006
NYSE Group ed Euronext hanno dichiarato di essere aperti a trattative congiunte con Deutsche Börse nell'ipotesi di una strategia transatlantica comune che coinvolga le tre borse,
da proporre come alternativa alla lotta in corso fra New York e Francoforte per la conquista di Euronext.

Nel grande gioco, cercherebbe di inserirsi anche la piccola Borsa Italiana
che negli ultimi mesi ha tuttavia mantenuto un atteggiamento ondivago ed ambiguo,
come non ha mancato di sottolineare il presidente del NYSE, John A. Thain, in una recente intervista.


lunedì 30 ottobre 2006
I vertici di Deutsche Börse, evidentemente privi del senso del ridicolo, hanno presentato
alle competenti autorità europee una richiesta di autorizzazione per una ipotetica fusione fra
Deutsche Börse ed Euronext, senza l'assenso di quest'ultima:
una pubblicazione di matrimonio senza il consenso della sposa!

NYSE Group ed Euronext , nel frattempo, hanno presentato alla SEC (Securities Exchange Commission)
il loro piano di fusione che dovrebbe essere approvato nel prossimo dicembre dalle rispettive assemblee.

mercoledì 8 novembre 2006
Secondo una analisi pubblicata oggi dalla Reuters a firma Peter Starck,

Deutsche Börse sta perdendo la battaglia per la conquista di Euronext;
mentre invece la posizione di NYSE Group si starebbe rafforzando
in vista delle assembleee che a dicembre dovrebbero approvare la fusione con Euronext.

Fra le ragioni esposte dall'analista, anche la fine infruttuosa dei colloqui fra Deutsche Börse e Borsa Italiana,
a suo tempo finalizzati a promuovere un grande mercato europeo
formato da Euronext, Deutsche Börse e Borsa Italiana.

venerdì 10 novembre 2006

Novità importanti per  il  NYSE Group Inc.


1)
La rinuncia della Deutsche Börse al disegno di una creazione di una borsa paneuropea,
comprendente  Euronext, Deutsche Börse e Borsa Italiana,
ha spinto NYSE ad avviare formali trattative con Borsa Italiana
al fine di coinvongerla nel suo progetto di mercato globale, pur lasciando a Deutsche Börse la porta aperta.


2)
L'accordo fra NYSE e Nasdaq circa l'unificazione dell'autorità di autoregolamentanzione e controllo
dei rispettivi mercati azionari, attività peraltro senza fine di lucro,
porterà al NYSE Group Inc. un grande risparmio e quindi un forte incremento degli utili.


3) L'allegerimento delle norme previste dalla legge Sarbanes-Oxley,
sopratutto con riguardo alle società straniere quotate in America grazie al sistema ADR,

favorirà un ulteriore ampliamento della funzione del NYSE quale principale mercato azionario internazionale.


martedì 14 novembre 2006
Secondo un articolo pubblicato oggi da Simon Kennedy su Market Watch
 
Deutsche Börse potrebbe rinunciare all'acquisizione di Euronext,

dopo il forte incremento della quotazione delle azioni NYSE Group Inc. (NYX).

Ricordiamo che la proposta di acquisizione da parte del NYSE Group Inc.
prevede la creazione di una nuova società,  una holding olandese chiamata, NYSE Euronext.

Per agli azionisti del NYSE Group Inc il rapporto di concambio sarebbe
 di 1 azione NYX per una nuova azione NYSE Euronext

Per gli azionisti Euronext, invece, il rapporto sarebbe
 di 0.98 azioni Euronext per una nuova azione NYSE Euronext. più  21,32 euro in cash

mercoledì 15 novembre 2006
Deutsche Börse rinuncia ufficialmente alla sua offerta su Euronext.

lunedì 20 novembre 2006
Nonostante si trovi con un rating di solvibilità degradato a spazzatura (Junk),
a causa dell'acquisto del 25% del London Stock Echange,
il
Nasdaq ha ora deciso di lanciare una nuova offerta di acquisto su LSE per 5,1 miliardi di dollari.


Il London Stock Exchange ha subito rigettato l'offerta,
 ritenendo la cifra proposta del tutto inadeguata.


martedì 21 novembre 2006
Novità importanti per  il  NYSE Group Inc.

1)
L'accordo fra NYSE ed Euronext circa la composizione paritetica
del futuro consiglio di amministrazione (Board of Directors)
della società che nascerà dalla loro fusione.


2)
L'approvazione da parte della Securities Exchange Commission (SEC)
alla quotazione di 6000 titoli obbligazionari socetari (Corporate Bonds),
sino ad ora scambiati solamente Over-the-Counter.


3) La rinuncia da parte da parte dell'autorità giudiziaria
a perseguire penalmente cinque Specialist,
a suo tempo accusati di manipolazione dei prezzi.


venerdì 24 novembre 2006
Il 19 dicembre assemblea staordinaria Euronext
 per l'approvazione dei termini della fusione con NYSE Group.

lunedì 27 novembre 2006
NYSE/Euronex: via libera della SEC
The Securities and Exchange Commission (SEC) ha approvato il progetto di fusione
fra NYSE Group ed Euronext, manca ora il via libera delle autorità di controllo europee.


mercoledì 29 novembre 2006

il Nasdaq strozzato dalle banche
Il sistema bancario ha imposto al Nasdaq di pagare interessi particolarmente elevati sui prestiti
destinati a finanziare l'offerta pubblica di acquisto recentemente lanciata sul London Stock Exchange.

Il Nasdaq pagherà
4 punti percentuali in più rispetto al Libor, il tasso interbancario londinese,
su un prestito a breve di 1,75 miliardi di dollari; e 2,25 punti percentuali in più, sempre rispetto al Libor,
per un prestito settennale da 2,5 miliardi di dollari nell'ambito della stessa operazione.

I costi di accesso al credito da parte del Nasdaq stanno infatti progressivamente aumentando
in concomitanza con i tentativi di scalata del London Stock Exchange,
che hanno fatto scendere il suo grado di solvibilità a Junk (spazzatura).


mercoledì 6 dicembre 2006
le autorità di controllo europee rimuovono gli ultimi ostacoli alla fusione NYSE/Euronext,
mentre sembrano piuttosto alte le probabilità di un voto favorevole all'operazione,
da parte dell'assemblea straordinaria Euronext convocata per il 19 dicembre.

Nel frattempo,
la SEC ha approvato l'estensione delle contrattazioni elettroniche al NYSE,
basate sul modello dell'
Hybrid Market: che coniuga i vantaggi competitivi
della contrattazione fisica sul Floor con la velocità dei più moderni sistemi telematici.

martedì 12 dicembre 2006
Il Nasdaq ha lanciato una OPA ostile da 5,3 miliardi di dollari per il London Stock Exchange,
rivolgendosi direttamente agli azionisti dopo il rifiuto dell'offerta da parte del Board del LSE.
Il Nasdaq, che gia' possiede il 28,75% di Lse, ha offerto 1,243 pence ad azione in contanti
ed ha dichiarato che il termine per l'adesione degli azionisti LSE scade l'11 gennaio 2007.


lunedì 18 dicembre 2006
Domani il voto dell'assemblea Euronext sulla fusione col NYSE,
fusione alla quale anche il governo olandese oggi ha dato il suo assenso:
necessario in quanto la nuova società NYSE/Euronext avrà sede ad Amsterdam.



martedì 19 dicembre 2006
L'assemblea Euronext vota a favore della fusione col NYSE,
con il 98,2% di adesioni al progetto che sancirà l'unione dei seguenti mercati:
The New York Stocks Exchange, la maggiore borsa mondiale in senso assoluto;
NYSE/Arca, primario circuito americano di contrattazione elettronica (ECN) su tutti i titoli quotati;
Euronext
, la borsa numero uno in Europa per transazioni su titoli azionari;
The Pacific Stocks and Options Exchange
, il principale mercato americano di options su titoli;

Euronext.liffe, uno dei più importanti mercati futures al mondo;

IL NYSE RATIFICA LA FUSIONE
L'assemblea degli azionisti del NYSE Group inc. ha approvato la fusione  con Euronext
che porterà alla nascita di NYSE/Euronext, con sede (fiscale) ad Amsterdam e ponte di comando a New York...


mercoledì 24 gennaio 2007
The New York Stock Exchange and Tokyo Stock Exchange
dichiarano di essere in dirittura di arrivo nelle trattative per creare una alleanza strategica
che dovrebbe vedere conferma alla fine del corrente mese.

Dopo la fusione del NYSE Group con Euronext, che sarà perfezionata entro marzo,
e l'acquisizione di una partecipazione del 25%
nel Bombay Stock Exchange,
la realizzazione del mercato globale appare ora più vicina.


martedì 30 gennaio 2007
NYSE & TSE: domani annuncio ufficiale
The New York Stock Exchange and Tokyo Stock Exchange domani martedì 30 gennaio
dovrebbero annunciare i termini di un accordo, che potrebbe essere un ulteriore passo
verso la creazione di un mercato finanziario che comprenda nord america, europa ed asia;
dopo la fusione fra NYSE Group Inc. ed Euronext e l'acquisizione del 20% del Bombay Stock Exchange.

mercoledì 31 gennaio 2007

John Thain ora pensa alla Cina
Dopo aver concluso l'accordo operativo con il Tokyo Stock Exchange,
 che prevede anche la possibilità di una futura partecipazione azionaria alla borsa giapponese,
il presidente del NYSE Group John Thain ha dichiarato che la prossima tappa
nella creazione del mercato globale sarà la Cina.


domenica 11 febbraio 2007
il Nasdaq ha fatto flop!
Dopo essersi indebitato al punto da veder degradato il proprio rating di solvibilità a junk (spazzatura),
il Nasdaq ha fallito per la seconda volta consecutiva il suo tentativo di scalata al London Stock Exchange:
la sua offerta da 5,3 miliardi di dollari è stata infatti snobbata dagli azionisti del LSE,
tanto che la percentuale raccolta in sede di OPA risulata appena dello 0,4%.

Cosa se ne farà adesso del 30% del capitale LSE, rastrellato facendo debiti, non è dato sapere.


Come abbiamo ipotizzato sin dall'inizio del 2006, esiste una certa probabilità
che l'alleato finale del London Stock Exchange sia il nascente gruppo NYSE/Euronext,
che ha già stretto una solida alleanza con la borsa di Tokio ed è entrato nel capitale di quella indiana,
mentre John Thain guarda già alla Cina.


In questa prospettiva, per ironia della sorte,  potrebbe essere proprio il NYSE  il cavaliere bianco
che salva il Nasdaq da una situazione finanziaria a dir poco imbarazzante,
rilevando le azioni del London Stock Exchange in suo possesso.
Di fronte ad una operazione del genere, a Londra di certo non arriccerebbero il naso...


martedì 13 febbraio 2007
CONTINUA LA CADUTA DEL NASDAQ
Nell'arco di due sedute, la caduta del titolo Nasdaq (NDAQ) raggiunge il 18% passando
da 37,2 alla chiusura odierna di 31,34, senza dare segni di recupero...

se la Bank of America dovesse chiedere un rientro di quanto anticipato, per il Nasdaq sarebbero guai seri!

in questo caso la vendita delle azioni del London Stock Exchange al miglior offerente sarebbe quasi obbligata


mercoledì 14 febbraio 2007
SEC: via libera alla fusione NYSE/Euronext
La Securities and Exchange Commission ha dato l'ultimo via libera necessario alla fusione NYSE Euronext,
il perfezionamento dell'operazione dovrebbe avvenire entro marzo.


giovedì 15 febbraio 2007
Chris Gibson-Smith, chairman of the London Stock Exchange, ha dichiarato di non avere alcuna idea
delle intenzioni del Nasdaq circa la quota di minoranza del LSE in suo possesso,
aggiungendo di non avere nessuna personale preoccupazione in merito.

Fra i prossimi programmi del London Stock Exchange, Chris Gibson-Smith ha accennato ad una possibile accordo stategico con il Tokyo Stock Exchange, simile a quello siglato giorni fa dal NYSE,
e di una possibile alleanza con lo stesso NYSE.

il 4 aprile 2007 fusione NYSE/Euronext

da oggi 15 febbraio al 30 marzo 2007, agli azionisti Euronext verranno assegnate 0,98 azioni di NYSE/Euronext
più 21,32 euro in contanti, l'operazione verrà perfezionata il 4 aprile successivo


mercoledì 28 febbraio 2007
Dal 7 marzo 2007 saranno liberate circa 50 milioni di azioni NYX,
 pari ad un terzo delle azioni di competenza degli ex membri del New York Stock Exchange.

martedì 27 marzo 2007
Gli azionisti di Euronext hanno approvato con il 92,2% dei voti la fusione per incorporazione nel Nyse Group Inc., sulla base della quale riceveranno 0,98 azioni NYX ogni azione Euronext posseduta,
più un conguaglio in denaro di Euro 21,32.
 L'operazione verrà perfezionata il giorno 4 aprile 2007.


la storia continua
con i prossimi aggiornamenti:
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